Slittino, regole e programma alle Olimpiadi di Milano-Cortina

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Fischnaller guida la squadra italiana allenata dal monumento Zoeggeler. È la Germania la nazionale storicamente più forte in uno sport nato quasi mille anni fa

Andrea Fanì

Giornalista

2 febbraio - 15:27 - MILANO

Le radici dello slittino sono antichissime, risalgono a oltre 1200 anni fa in Scandinavia, dove rudimentali slitte di legno venivano utilizzate per trasportare persone e cose. Le prime gare vengono organizzate nella svizzera Davos a fine Ottocento, mentre la codifica delle regole e l'istituzione delle prime federazioni prende il primo ventennio del Novecento tra Germania e Francia. I primi Mondiali si disputano a Holmenkollen nel 1955, mentre nove anni dopo a Innsbruck lo slittino entra ufficialmente nel programma olimpico. Questo sport è altamente spettacolare per la velocità impressionante con cui le slitte possono percorrere la pista di gara, di lunghezza compresa tra i 1.000 (singolo donne e doppio) e i 1.300 metri (singolo uomini): si possono superare i 140 km/h di velocità, sdraiati di schiena su una slitta di materiale sintetico che è possibile governare facendo pressione con i piedi sulle due appendici anteriori. Impressionante il bottino della Germania, che ha vinto 87 delle 153 medaglie assegnate dallo slittino in tutte le edizioni dei Giochi Invernali. L'atleta più medagliato però è italiano, il nostro Armin Zoeggeler, con 2 ori, 1 argento e 3 bronzi tra Lillehammer 1994 e Sochi 2014. A Milano-Cortina i titoli assegnati saranno cinque, con i singoli e i doppi maschile/femminile oltre alla prova a squadre mista. Star dei Giochi i tedeschi Tobias Arlt e Tobias Wendl, che mirano a continuare il loro dominio nel doppio maschile, specialità nella quale sono imbattuti dal 2014. Per l'Italia, speranze riposte in Dominik Fischnaller, bronzo a Pechino nel singolo maschile e tre volte bronzo iridato.

Le gare di singolo si disputano su quattro manche, vince chi totalizza il tempo inferiore sommando i crono delle quattro prove. Per il doppio le manche sono due, mentre è particolare la staffetta a squadre: si disputa con una manche di singolo e doppio sia maschile che femminile; parte per prima l'atleta individuale donna, che al traguardo deve toccare un apposito congegno per sbloccare il cancelletto di partenza al compagno che scenderà dopo, quindi toccherà al doppio femminile e infine a quello maschile. La partenza avviene su falsopiano, che gli atleti che, già seduti sulla slitta, si danno la spinta iniziale impugnando due manopole fisse; al traguardo la pista deve avere una corsia di decelerazione in salita, in modo da favorire la frenata della slitta.

Le medaglie di Pechino 2022

Singolo maschile

  1. Oro Johannes Ludwig (Germania)
  2. Argento Wolfgang Kindl (Austria)
  3. Bronzo Dominik Fischnaller (Italia)

Singolo femminile

  1. Oro Natalie Geisenberger (Germania)
  2. Argento Anna Berreiter (Germania)
  3. Bronzo Tatjana Ivanova (Russia)

Doppio maschile

  1. Oro Germania (Tobias Wendl, Tobias Arlt)
  2. Argento Germania (Toni Eggert, Sascha Benecken)
  3. Bronzo Austria (Thomas Steu, Lorenz Koller)

Gara a squadre miste

  1. Oro Germania (Natalie Geisenberger, Johannes Ludwig, Tobias Wendl, Tobias Arlt)
  2. Austria (Madeleine Egle, Wolfgang Kindl, Thomas Steu, Lorenz Koller)
  3. Lettonia (Eliza Tiruma, Kristers Aparjods, Martins Bots, Roberts Plume)

Risultati e medaglie italiane

Nonostante lo strapotere della Germania, l'Italia è seconda nel medagliere assoluto grazie al numero di ori - sette - sulle 19 medaglie totali conquistate dagli azzurri. È italiano anche il primatista individuale di medaglie: il già citato Armin Zoeggeler ha vinto 2 volte il titolo olimpico (2002 e 2006) e conquistato anche un argento (Nagano 1998) e tre bronzi (1994, 2010, 2014), sempre in singolo. L'epopea degli slittinisti azzurri era iniziata con Paul Hildgartner, argento e oro tra 1980 e 1984, mentre Fischnaller detiene il bronzo di Pechino e sarà ancora in gara a Cortina. Il singolo femminile ha regalato due campionesse olimpiche all'Italia, con l'oro di Erika Lechner nel 1968 prima di Gerda Weissensteiner nel 1994, poi bronzo anche nel bob a Torino 2006. La prima medaglia assoluta per l'Italia però è arrivata nel 1964, nel doppio con Walter Aussendorfer e Sigisfredo Mair. Straordinario il risultato dei doppisti a Lillehammer 1994, con l'oro di Kurt Brugger-Wilfried Huber e l'argento di Hansjorg Raffl-Norbert Huber (fratello di Wilfried). 

Il programma a Milano-Cortina 2026

In evidenza gli eventi da medaglia

Sabato 7 febbraio

  • Singolo maschile, manche 1 (17)
  • Singolo maschile, manche 2 (18.32)

Domenica 8 febbraio

  • Singolo maschile, manche 3 (17)
  • Singolo maschile, manche 4 (18.31)

Lunedì 9 febbraio

  • Singolo femminile, manche 1 (17)
  • Singolo femminile, manche 2 (18.35)

Martedì 10 febbraio

  • Singolo femminile, manche 3 (17)
  • Singolo femminile, manche 4 (18.34)

Mercoledì 11 febbraio

  • Doppio femminile, manche 1 (17)
  • Doppio maschile, manche 1 (17.51)
  • Doppio femminile, manche 2 (18.53)
  • Doppio maschile, manche 2 (19.44)

Giovedì 12 febbraio

  • Staffetta a squadre (18.30)
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