I successi del numero uno del mondo hanno trasformato uno sport che prima viveva all'ombra del calcio. E i numeri certificano l'effetto Sinner: si gioca di più e in tutta Italia. Alle spalle del Trentino-Alto Adige sorprende l'Umbria, seconda con 77,9 punti. Pur non vantando tornei Atp, la regione conferma una passione crescente. Chiude il podio la Liguria con 77,5 punti
Il tennis è sempre più famoso e praticato in Italia, e il motivo è soprattutto uno: Jannik Sinner. I successi del numero uno del mondo hanno trasformato uno sport che fino a pochi anni fa viveva all'ombra del calcio in un autentico fenomeno di massa. L'ultimo trionfo a Wimbledon, conquistato battendo Alexander Zverev in finale, è soltanto l'ennesimo tassello di una crescita che sembra non conoscere soste. Non sorprende quindi che Sinner sia stato lo sportivo italiano più cercato sul web nell'ultimo mese e mezzo. Ma il suo impatto va ben oltre i numeri di Google: oggi il tennis si gioca di più, si segue di più e coinvolge un pubblico sempre più ampio.
effetto sinner
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A certificare questa trasformazione è l'Indice dell'Effetto Sinner (Ies), lo studio realizzato da Casinos.com che misura quanto il boom del tennis abbia coinvolto le venti regioni italiane. L'indice assegna un punteggio da 0 a 100 incrociando tre anni di ricerche Google dedicate ai grandi protagonisti e ai principali tornei con i dati sulla pratica agonistica. In altre parole, fotografa non solo la curiosità degli italiani, ma soprattutto quanto il successo di Sinner abbia spinto migliaia di persone a scendere davvero in campo. Il risultato racconta un Paese sempre più innamorato della racchetta. E non poteva che essere il Trentino-Alto Adige, la terra che ha visto nascere e crescere Sinner, a guidare la classifica con 94,2 punti.
domina il trentino
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La regione domina tre dei sei indicatori analizzati e svetta soprattutto nella pratica agonistica: se la media nazionale è di un tesserato Fitp ogni 400 abitanti, qui il rapporto sale a uno ogni 185 residenti. Un dato che racconta meglio di qualsiasi statistica quanto il tennis sia diventato parte della cultura sportiva locale. Emblematico anche un altro particolare: le ricerche su "tennis in tv" sono tra le più basse d'Italia, segno che si preferisce vivere questo sport sul campo piuttosto che davanti allo schermo. Un altro esempio del boom del tennis in Trentino-Alto Adige arriva da Bronzolo, paese di 2.800 abitanti in provincia di Bolzano, dove saranno costruiti nuovi campi da tennis grazie a un progetto da 7,7 milioni di euro. Alle spalle del Trentino-Alto Adige sorprende l'Umbria, seconda con 77,9 punti. Pur non vantando tornei Atp, la regione conferma una passione crescente alimentata proprio dall'effetto Sinner. Chiude il podio la Liguria con 77,5 punti, seconda soltanto al Trentino-Alto Adige per rapporto tra tesserati e popolazione. Un'altra conferma di come il boom del tennis non sia più un fenomeno isolato, ma stia coinvolgendo territori molto diversi tra loro.
movimento in crescita
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Anche gli altri dati confermano la crescita del movimento. La Lombardia guida la classifica per numero assoluto di agonisti con 20.011 tesserati, circa un settimo dell'intero panorama nazionale, mentre la Valle d'Aosta, pur contando appena 241 agonisti, è la regione dove si cercano più informazioni sul "tennis in tv". Nel Mezzogiorno, invece, la diffusione del tennis resta più contenuta: la Campania chiude la graduatoria con 33,3 punti. Fa eccezione la Sardegna, che conquista il nono posto finale. La Sicilia è diciottesima con 39,4 punti su 100, ma dietro questo piazzamento si nasconde un dato significativo: con 7.651 giocatori agonisti attivi rappresenta il settimo bacino tennistico d'Italia e il primo di tutto il Mezzogiorno, davanti a Campania, Puglia e Sardegna.
Questo articolo è tratto da Smash, newsletter G+ sui segreti del grande tennis a cura di Federica Cocchi, pubblicata ogni martedì. Per iscriversi e per informazioni sulle altre newsletter della Gazzetta clicca qui.


