Sinner e Djokovic, carriere parallele: i numeri a confronto tra Slam, titoli e...

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A 25 anno ancora da compiere, Jannik viaggia a ritmi da Nole: ecco le statistiche e il paragone tra i due

Luigi Ansaloni

Collaboratore

16 luglio - 12:32 - MILANO

Trenta trofei in bacheca prima ancora di spegnere 25 candeline. Jannik Sinner festeggerà il compleanno il 16 agosto, durante il Masters 1000 di Cincinnati, ma arriva alla soglia del quarto di secolo con un palmarès da fuoriclasse assoluto. E il dato che colpisce di più è il confronto con Novak Djokovic: alla stessa età, i due hanno costruito una carriera quasi speculare. Darren Cahill lo capì subito dopo aver accettato l’incarico di allenarlo: Jannik aveva tutte le potenzialità per diventare il vero erede del fuoriclasse serbo. Il coach australiano racconta spesso di un suo incontro con Nole, a Wimbledon nel 2022, dopo il quarto di finale perso da Sinner, avanti di due set contro Djokovic. Cahill chiese al serbo un giudizio brutale su quello che aveva appena visto. L’allora numero 1 del mondo fu secco: "Colpisce benissimo la palla, ma non c’è variazione. Pochi cambi di traiettoria, nessuna altezza sopra la rete, non viene a rete, non cerca di portarmi dentro il campo. So che risponde bene, ma non è aggressivo sulla risposta. Non attacca il mio servizio, non fa male". Cahill ovviamente sapeva tutte queste cose, ma quando le riferì a Jannik si accorse che le parole di Djokovic avevano colpito molto il suo pupillo, che si disse prontissimo a fare tutto il necessario per migliorare. Di fatto, quello fu un punto di svolta.

Il confronto

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Adesso, quattro anni dopo, è Jannik il numero uno del mondo e l’azzurro sta costruendo una carriera che promette di essere leggendaria, così come lo è stata quella di Djokovic. I loro numeri, a 25 anni, sono simili in maniera impressionante. Trenta titoli e cinque Slam per entrambi. Per Sinner due Australian Open, due Wimbledon e uno US Open, con due ATP Finals conquistate a Torino (2024 e 2025). A fare la differenza c'è poi la continuità nei grandi eventi: Sinner ha conquistato 10 Masters 1000, completando la collezione di tutti e nove i tornei della categoria grazie alla vittoria di Roma, impresa riuscita anche a Djokovic, ma quando aveva già superato i 30 anni. A questo, nella bacheca di Jannik, si aggiungono 13 successi tra ATP 500 e ATP 250, per un totale di 30 titoli in carriera. Dopo Wimbledon 2012, Novak Djokovic aveva praticamente la stessa età che Sinner raggiungerà ad agosto e un palmarès sorprendentemente simile.

Due trofei di differenza

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Anche il serbo aveva conquistato cinque Slam (tre Australian Open, uno US Open e un Wimbledon), oltre a un titolo alle ATP Finals. Nei Masters 1000 era leggermente avanti, con 11 successi, mentre il bottino nei tornei ATP 500 e ATP 250 era identico a quello dell'azzurro: 13 titoli complessivi. La differenza è racchiusa in appena due trofei: Sinner può vantare un'ATP Finals in più, Djokovic un Masters 1000 in più. Jannik può vantare anche più settimane al numero 1 rispetto al serbo alla stessa età: l’azzurro è già a quota 80, mentre Djokovic nel 2012 fu superato da Federer alla fine di Wimbledon, con l'interruzione della sua prima striscia da leader fermatasi a 52 settimane. Per l’altoatesino, dunque, i 30 trofei conquistati prima dei 25 anni potrebbero essere soltanto il primo capitolo di una carriera destinata a entrare nella storia del tennis, come lo è stata quella di Nole. Non resta che aspettare. 

Questo articolo è tratto da Smash, newsletter G+ sui segreti del grande tennis a cura di Federica Cocchi, pubblicata ogni martedì. Per iscriversi e per informazioni sulle altre newsletter della Gazzetta. clicca qui

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