Incontro tra Cairo, Petrachi e gli agenti. Giovanni è motivato, punta un’altra volta alla doppia cifra
C'è una voglia di Toro che filtra chiara sin dall’Argentina, sin dall’altra parte del mondo. Arriva senza filtri da Buenos Aires, dove in questi giorni Giovanni Simeone sta completando l’ultimo pezzo delle vacanze. C’è una voglia di Toro raccontata, spiegata, ribadita nel corso di un incontro tenuto a Milano nella giornata di giovedì, al quale hanno partecipato il presidente granata Urbano Cairo, il ds Gianluca Petrachi, e gli agenti del centravanti argentino. E poi ci sono la volontà e la decisione fortissima del Toro che, sin dalle settimane finali del campionato, è stata netta: nel Toro del futuro il Cholito dovrà essere un punto cardinale. E così sarà, senza riserve, senza tentennamenti, nel rispetto di un contratto con orizzonte fino al 30 giugno 2028 e forte della volontà del giocatore. Perché Simeone vuole continuare con decisione al Toro, e il Toro andrà avanti con il Cholito.
mai dubbi
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L’incontro milanese dell’altro ieri è servito più a riannodare i fili, a fare il punto della situazione, e anche – se vogliamo – a presentare all’entourage del calciatore le linee programmatiche di un nuovo progetto tecnico. Perché, nel frattempo, al Toro è cambiato l’allenatore, e dal primo luglio la squadra sarà affidata a Ignazio Abate. Sulla continuazione del matrimonio tra Simeone e il Toro, in realtà, non vi sono mai stati dubbi. In primis, perché il club è sempre stato molto chiaro, ponendo da mesi il Cholito all’apice del nuovo ciclo. Anche il comportamento di Giovanni è sempre stato altamente professionale, come d’altronde ha abituato tutti i giorni durante il suo primo anno vissuto al Filadelfia. Simeone al Toro ci sta benissimo, e lo ha confermato due giorni fa. Torino per lui è diventato poi un posto anche un po’ speciale, perché è in questa città che è nato il suo primo figlio.
a tutta
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Non è, però, solamente una questione di compatibilità ambientale tra Simeone e il Toro. In granata il Cholito ha vissuto una seconda giovinezza e, argomento fondamentale per un centravanti, ha ritrovato con continuità la strada del gol. Nel suo primo campionato di Serie A in granata (ovviamente quello concluso a maggio) ha centrato la doppia cifra al primo colpo. Il bottino finale è stato di undici reti, in un campionato Giovanni non segnava così tanto dall’avventura di Verona di quattro anni fa. A Torino il Cholito si sente pienamente coinvolto nel progetto, ed è pronto ad affrontare la seconda annata torinista con il suo proverbiale impegno a tutto cuore. E con quell’entusiasmo che da sempre gli appartiene. Sul diario di bordo della famiglia Simeone sono già indicati gli obiettivi della prossima stagione: in primis, confermarsi come un punto di riferimento assoluto per la squadra, per i compagni e poter avere anche la funzione di rappresentare una guida preziosa per i tanti giovani che riempiranno lo spogliatoio del Filadelfia nei prossimi mesi (sul mercato il club sta orientando il proprio operato verso la ricerca di un gran numero di giovani talenti). E, contestualmente, Simeone vorrà rilanciare e raddoppiare rispetto al primo anno: confermarsi nuovamente in doppia cifra sarà il traguardo che inseguirà per tutto il campionato. Il Toro potrà contare su un centravanti esperto, prolifico, di assoluta qualità e su un calciatore che è un uomo-spogliatoio naturale. Per Ignazio Abate sarà un gran bel punto di partenza nella sua nuova avventura torinista sin dal primo giorno del raduno. Per il Toro avere un Cholito a tutta e fortemente motivato è una garanzia, un modo per avvicinarsi alla nuova stagione con il piede giusto.



