Il club pianifica la nuova stagione mettendo l'argentino al centro: non solo segna, ha un carisma prezioso per i giovani
Dall’Argentina rimbalzano via social i video e le fotografie di Giovanni con giubbotto e maglioncino a collo alto. Buenos Aires vive la stagione autunnale, quindi nulla che faccia salire i brividi visto il grande caldo che avvolge l’Italia. Le immagini più importanti sono quelle però che, da qualche giorno, girano sul telefonino del Cholito. E sono le cartoline di Pinzolo, la meravigliosa località del Trentino dove dal 13 luglio il Toro ripartirà nella prossima stagione. Nel Toro che nascerà Giovanni Simeone sarà un punto fisso: è questa l’idea del club che con lui vuole fare un lungo cammino. La programmazione che la proprietà e il ds, Gianluca Petrachi, stanno pianificando pone il Cholito al centro del villaggio.
Anno boom
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Dovrà essere una certezza anche per il futuro, uno di quei punti fermi di cui aveva parlato il presidente, Urbano Cairo, dopo la conclusione della stagione commentando il bel pareggio in rimonta nel derby. «Pensando alla programmazione del prossimo anno, abbiamo alcuni punti fermi importanti», aveva detto il presidente Cairo. Che, a proposito del Cholito, aveva sottolineato: «Simeone è un mio pallino, io l’ho voluto fortissimamente e ha fatto molto bene durante la stagione». Nell’estate scorsa il Toro, infatti, aveva piazzato un corteggiamento serrato al Cholito per portarlo al Filadelfia. Lo sforzo diplomatico, e di investimento, perché a febbraio è scattato l’obbligo di riscatto dal Napoli, è stato premiato con una stagione da trascinatore. Simeone ha segnato undici gol, è stato il cannoniere del Toro, il settimo miglior marcatore del campionato.
Totem
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Il passaggio in granata ha fatto bene al Cholito, che al Toro ha ritrovato il feeling continuativo con il gol. In granata ha avuto, su per giù, lo stesso ritmo degli anni vissuti con Genoa, Cagliari e Fiorentina. Rispetto al triennio di Napoli ha segnato nelle sole partite di campionato quasi il doppio: in azzurro aveva messo a segno 6 gol in A. Una tale produttività gli mancava da quattro stagioni, dalla cavalcata fatta a Verona, nel 2021-22 (17 reti). Il Toro è stato per il Cholito una scelta giusta che gli ha permesso di rilanciarsi in grande stile come uomo-gol. Nel Toro che verrà Petrachi immagina l’inserimento di molti giovani. E allora, una figura così forte, esperta e pure carismatica come Simeone diventerà preziosa, oltre che funzionale, sia per rendere il Toro maggiormente competitivo sia per aiutare la bella nidiata di giovani granata a crescere per dimostrare tutto il loro potenziale. A prescindere da quale allenatore sarà scelto nella settimana che comincia con questo lunedì, per la società Simeone dovrà essere «un punto fermo importante», appunto. Un totem, una certezza da Toro.



