Il ct ad interim alla vigilia del test col Lussemburgo: "In questo gruppo c'è il futuro, andremo in campo liberi di esprimerci. Il mio obiettivo è salutarli l'8 giugno come persone migliori"
I primi 90’ di un cammino già scritto: Silvio Baldini, ct ad interim, comincia da qui, dallo stadio di Lussemburgo, la sua avventura alla guida della Nazionale dei grandi prima di tornare alla “sua” Under 21 lunedì prossimo dopo il viaggio a Creta. “Ai ragazzi ho detto di divertirsi senza pensare al risultato: hanno l’occasione di rappresentare il paese giocando a pallone. Cosa mi sento di dire agli italiani? Che in questo gruppo c’è il nostro futuro, ci sono i più bravi, giovani che si sono allenati con la testa e con il cuore…”, così Baldini.
NEBBIA e formazione
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Il commissario tecnico per due partite ha toccato tasti che, di solito, non si toccano perché è fatto così e, così, si mostra: niente palla in tribuna, nessuna melina. “In questi giorni di lavoro a Coverciano – continua – abbiamo parlato tanto: gli ho anche detto che mi piace pensare che siano arrivati qui non accompagnati dal procuratore o dalla fidanzata, ma dai genitori. Papà e mamma che me li hanno affidati per ritrovarli l’8 giugno migliorati come persone…”. Baldini non ha studiato il Lussemburgo. “Non lo abbiamo fatto perché non volevo mettere pressione alla squadra: si va in campo liberi di esprimersi e trovando le contromisure all’avversario se ce ne fosse la necessità”, racconta. Palestra non ci sarà per colpa di un problema agli adduttori: dagli esami niente di grave, ma fermarsi è meglio. In attacco, punto di riferimento sarà Pio Esposito, Cherubini e Koleosho agiranno ai suoi lati. In mezzo Lipani in regia con Pisilli e Ndour mezzali. “A chi dedico questo traguardo? A Nebbia, il cane dei miei figli, ma se ne parlo mi commuovo (e si commuove, ndr)…nemmeno quando ho perso mio padre avevo provato un dispiacere simile, all’epoca la considerai una logica della vita. Ma Nebbia no…non volevo parlarvene perché, nel mondo del calcio, il rischio è che così si viene derisi, ma se si viene derisi divento duro, durissimo, so difendermi come ho sempre fatto. Non ho allenato per sei anni, non ho mai detto ciò che non penso…e, ora, vi parlo di Nebbia…”.
emozioni
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Baldini non ha niente da perdere da queste due sfide con l’Italia perché “arrivo dal niente e ci posso tornare…”. E Baldini ha un solo modo di essere. “La mia famiglia lo sa e a loro ho insegnato ad essere se stessi, sempre e ovunque…”. Il ct ad interim prima di cominciare ha già fatto gol nella testa dei suoi ragazzi. “Qualcuno mi ha detto che si è emozionato… io più di lui”.




