L'attrice è a Roma per un convegno dedicato all'Intelligenza Artificiale con premi Nobel ed ex capi di stato
Riccardo Cristilli
16 luglio - 13:57 - MILANO
Sharon Stone è arrivata a Roma in quanto ambasciatrice dell'Enciclica Magnifica Humanitas, per partecipare a un incontro internazionale dedicato al tema dell'Intelligenza Artificiale tra etica e sicurezza, insieme a premi Nobel ed ex capi di stato. Prima dell'evento ha concesso un'intervista al Corriere della Sera in cui ha parlato della sua vita oggi e delle conseguenze dell'ictus che l'ha colpita nel 2001.
Sharone Stone e la vita dopo l'ictus
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"Morire è un'esperienza che apre gli occhi" ha detto Sharon Stone usando poi parole molto forti per riferirsi all'esperienza vissuta con la malattia: "Non a tutti è data la possibilità di reincarnarsi nel proprio corpo e nella propria vita e continuare il cammino". Tutto questo le ha fatto cambiare il modo con cui si approccia al mondo, al suo lavoro, all'amicizia: "Si impara a restare nel presente, nel caso dovesse accadere di nuovo". Come conseguenza dell'ictus e dell'emorragia celebrale che le ha causato, Stone ha dovuto affrontare un percorso di riabilitazione durato sette anni.
il cinema riflette il mondo
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Nonostante le difficoltà è tornata al suo lavoro di attrice. "Nel corso della mia carriera non mi sono reinventata, ogni volta cresco e imparo. Per me significa restare autentica" ha dichiarato al Corriere della Sera. Parlando del ruolo delle donne nell'industria cinematografica ha sottolineato come il punto non dovrebbe essere conquistare qualcosa ma "restare fedeli a noi stesse, il mondo, Hollywood sono in continuo cambiamento. Pensare che questo luogo immaginario cambi con tempi diversi significa credere che esista separatamente dal resto del mondo. L’industria cinematografica è un riflesso costante della condizione umana". Evoluzione e cambiamento che sono anche al centro dell'incontro dedicato all'uso dell'Intelligenza Artificiale e che culminerà con la firma della Dichiarazione di Roma per una Pace Disarmata e Disarmante. L'attrice ha dichiarato di partecipare in quanto "cittadina del mondo e madre di tre giovani uomini intelligenti". Dal suo punto di vista stiamo soltanto iniziando a comprendere l'IA e il suo uso che come tutte le tecnologie può essere usata per il bene o per il male: "La scelta spetta a noi. Il nostro futuro dipende dalla qualità e dal valore delle nostre decisioni".
Il concetto di famiglia
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Sharon Stone ha poi espresso gratitudine per tutte le persone con cu ha lavorato: "Quello che facciamo richiede interminabili ore di lavoro, spesso in condizioni piuttosto scomode. Eppure è soprattutto una fonte di gioia, perché sappiamo di essere una famiglia. Una famiglia fortunata e benedetta". E il concetto di famiglia ritorna anche quando l'attrice ha risposto a una domanda sull'Italia: "Ha una grande tradizione nella moda e nel design che affonda le radici nei secoli. L’Italia non ha un senso del tempo, ma un senso del luogo e dell’esperienza condivisa. È un Paese che ha il senso della famiglia".


