Il messicano è ancora a bilancio per 20 milioni: può portare una plusvalenza. Con Camarda promosso vice-Ramos, non c'è posto per lui. La Lazio è una soluzione possibile
Le nuvole del Messico nascondono Santiago Gimenez. Santi al Mondiale è stato trasparente - 82 minuti senza incidere - e nessuno parla più di lui. Addirittura, si parla di Milan come se lui non ci fosse. Ruben Amorim ha annunciato che Camarda resterà per la stagione e tutti hanno concluso che Francesco sarà il vice Gonçalo Ramos. Comprensibile, non avrebbe senso tenerlo per usarlo da riserva della riserva. Questo però significa che per Gimenez non c'è più spazio. Santi è un centravanti e nel 3-4-2-1 di Amorim quel posto è prenotato da un giocatore pagato 70 milioni.
gimenez-milan: le cifre
—
Gimenez è arrivato un anno e mezzo fa per 30,2 milioni con un contratto di quattro anni e mezzo. Significa che Santi è a bilancio per 20 milioni, cifra non trascurabile ma non così alta: il Milan può pensare di venderlo facendo una piccola plusvalenza. In fondo, Gimenez fino al 2024 era un obiettivo per tante squadre e al Feyenoord aveva segnato 16 gol in mezza stagione, dopo i 26 del 2023-24. Un estimatore, in qualche angolo d'Europa, dovrebbe esserci. Il problema è che tra 2025 e 2026 è andato tutto malissimo. Santi ha fatto solo 7 gol, quasi tutti all'inizio. Dopo l'infortunio con operazione alla caviglia dell'inverno, non ha mai segnato e l'ultima esultanza è del 23 settembre, Milan-Lecce in Coppa Italia. Metaforica: il primo giorno di autunno.
milanello e la lazio
—
Gimenez non solo non ha segnato, ha anche giocato male. Sembra un uomo prigioniero dei suoi pensieri o forse della pressione del Milan. Allegri gli ha dato fiducia e nella prima parte del campionato è stato moderatamente soddisfatto: Santi non segnava ma aiutava la squadra. Nel 2026, invece, il rapporto è andato a picco. Max ci ha riprovato e Gimenez non ha risposto: quasi sempre deludente. In Messico-Inghilterra ha avuto una distorsione alla caviglia destra, quella operata a dicembre, e addio estate: i compagni sono in Australia, lui è da poco rientrato a Milanello dove lavora per recuperare. Vista così, è una storia triste. Riletta con cinismo, è una storia al capolinea. Per tutti, c'è una decisione da prendere. Continuare o cambiare? Cambiare, dice la logica. Dove andare? Santiago sceglierà con i suoi valori, Dio su tutti. Nell'ultima storia Instagram ha citato un passaggio della Bibbia e ha commentato: "Dio cerca in noi una vita che, nella quotidianità, nelle piccole decisioni e nelle azioni di ogni giorno, rifletta la sua luce". Quella sulla prossima squadra è una decisione, e nemmeno piccola. Lazio è interessata per una classica operazione di agosto, magari da ultimi giorni di mercato. Con quella caviglia e quella fede nel futuro, nessuno ha fretta.


