Serie A, incubo esuberi: da Lukaku a Openda, così 125 milioni di stipendi bloccano il mercato delle big

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 Romelu Lukaku of SSC Napoli reacts during the Serie A match between SSC Napoli and Torino FC at Stadio Diego Armando Maradona on March 06, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

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Solo per le big i giocatori fuori dal progetto pesano per 125 milioni nei conti: ecco chi costa di più

Marco Iaria

Giornalista

16 luglio 2026 (modifica alle 08:55) - MILANO

È un mercato che non si riesce ancora a stappare. Niente bollicine, solo tanti vorrei ma non posso. La Serie A sconta l’ormai cronica scarsità di risorse, soprattutto rispetto alla concorrenza internazionale. Ma non è questo il punto. Nell’era degli stretti controlli finanziari (Uefa e Figc sono allineate nell’applicazione del tetto del 70% al rapporto tra costo della rosa e ricavi) e delle proprietà straniere che perseguono l’equilibrio dei conti, la chiave è riuscire a vendere per liberare spazio a bilancio e sostenere gli investimenti. Ecco allora che ricorre la parola “esuberi”, intesi come giocatori fuori dal progetto tecnico o di rientro dai prestiti che non si riescono ancora a piazzare altrove. Abbiamo compiuto un monitoraggio tra le società che parteciperanno al prossimo campionato di Serie A. Il conteggio dice, all’incirca, 170 milioni di euro: è la somma di tutti gli stipendi lordi dei giocatori in eccesso presenti nelle rose dei 20 club. Parliamo del 10-12% del monte stipendi complessivo dei calciatori della Serie A: non poco, anche perché il livello raggiunto dal costo del personale in Italia è ormai insostenibile in rapporto al giro d’affari.

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