Se Alcaraz è questo non si gioca più: spazza via Fils in 52' e vince anche a Doha

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Il numero uno del mondo lascia solo tre giochi al giovane francese, confermando di essere su un altro pianeta in questo inizio di 2026

Luigi Ansaloni

21 febbraio 2026 (modifica alle 20:58) - MILANO

Un Carlos Alcaraz stellare si prende a Doha il secondo torneo dell’anno, il ventiseiesimo della carriera, demolendo in finale Arthur Fils 6-2 6-1. Sempre più numero uno del mondo, lo spagnolo, che per sbarazzarsi del francese ci ha messo soltanto 51 minuti. Il murciano ha giocato da alieno, soprattutto nel secondo set, fornendo una prestazione mostruosa.

FILS IMPOTENTE

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Basti vedere il match point: Fils aveva tirato una sorta di smash potentissimo, per tutta risposta Alcaraz gli ha tirato indietro un passante al doppio della velocità. Irreale. Lo spagnolo, oggi, era in “God mode”, e quando gioca così, c’è veramente poco da fare per il resto degli umani. Sinner a parte, ma il suo grande rivale si è fermato questa volta ai quarti di finale. Per Alcaraz è il secondo successo di fila dopo i trionfali Australian Open, con un parziale di 12-0 nel 2026, e se parliamo di cemento outdoor il murciano ha una striscia aperta di 30 vittorie di fila. Di fronte a questi numeri, c’è veramente poco da dire.

ALCARAZ IRREALE

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Come c’è davvero poco da dire sulla partita. Fils alla vigilia aveva detto che per battere Alcaraz ci si deve credere, e lui ci credeva. Ecco, il francese ha scoperto che in questo momento mettere in pratica le buone intenzioni in campo contro Carlos, non sempre funziona. Il numero uno del mondo era stato abbastanza altalenante per tutto il torneo (anche se in fondo ha perso soltanto un set, nei quarti contro Khachanov), e ci si aspettava una finale certamente più combattuta. Fils, ora allenato da Ivanisevic, classe 2004, a Doha ha fatto il suo ritorno ad alti livelli dopo un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi otto mesi. Si può dire soddisfatto il francese, anche se probabilmente nemmeno lui si aspettava una differenza del genere. Nel primo set c’è stato subito il break, e da lì Alcaraz è andato sciolto. Nel quinto gioco lo spagnolo ha bissato, volando poi sul 6-2. Ancora più duro per Fils il secondo, dove Alcaraz è andato in meno che non si dica sul 4-0, per poi chiudere in modo imperioso 6-1.

LA CLASSIFICA

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Con questo successo il numero uno del mondo si porta a 13550 punti contro i 10400 di Sinner, un vantaggio rassicurante di 3150 punti in vista dei primi 1000 dell’anno, a Indian Wells e a Miami, dove lo spagnolo dovrà difendere 445 punti, mentre l’azzurro non dovrà fronteggiare niente rispetto al 2025 a causa della sospensione concordata lo scorso anno con la Wada.

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