"La proposta su cui lavoriamo come Lega è quella di ottenere dall'Europa la possibilità di uscire dai vincoli di bilancio imposti da Bruxelles che in questo momento sono insensati, insopportabili e insostenibili con due guerre in corso. Ieri la stessa Meloni ha sostenuto la necessità di derogare a questi vincoli per sterilizzare qualsiasi aumento del costo di energia, luce, gas e gasolio per tutto il 2026": lo ha ribadito il vicepremier Matteo Salvini durante una conferenza stampa in via Bellerio a Milano.
"Se non derogheranno, il governo italiano non starà a guardare e ad aspettare che le imprese falliscono e le famiglie siano sempre più in difficoltà - ha aggiunto -. Il ministro dell'Economia è in missione a Washington, siamo in costante contatto. L'obiettivo a cui stiamo lavorando è bloccare le bollette e il costo di diesel e benzina a quello che era il pre-guerra in Iran, quindi ai prezzi di febbraio di quest'anno, altrimenti il rischio per l'Italia è elevatissimo".
"Derogare la normativa sugli aiuti di Stato non basta, è un pannicello caldo", ha poi affermato commentando la bozza Ue sugli aiuti di stato per coprire gli aumenti dei prezzi. "Non basta che qualcuno dica 'potete fare aiuti di stato', devono dire che i soldi degli italiani l'Italia li può usare per aiutare gli italiani", ha aggiunto.
Il vicepremier ha quindi ribadito l'appoggio a Meloni dopo l'attacco di Trump: "Se Trump attacca il governo italiano, sbaglia. Chi governa si occupi di governare. Chiaro che quando attacchi il Papa o la Meloni sei da condannare".
"Il sostegno a Meloni l'ho dato di persona ieri a Verona" ha aggiunto Salvini replicando a chi gli ha chiesto di una sua mancata solidarietà esplicita dopo le parole di Trump. Ad ogni modo "non è qualche caduta di stile a rovinare i rapporti Usa-Italia - ha concluso -. Con Meloni spero sia un capitolo chiuso. La vicinanza agli Stati Uniti c'era e rimane, a prescindere dai presidenti. Siamo saldamente ancorati".
"La guerra, stando a Trump, è già finita parecchie volte, e non è ancora finita...", ha poi commentato il vicepremier. "Se andasse avanti alcune settimane, sarebbe impensabile investire miliardi in sicurezza e difesa, e non investire altrettanti soldi per luce, gas e gasolio" ha proseguito lanciando un'altra frecciata nei confronti di Trump dopo gli attacchi al Papa: "Mettersi sui social nei panni di Gesù Cristo non penso aiuti la pace nel mondo o aumenti la credibilità di nessuno".
Su Israele "condivido le scelte del governo italiano", ha quindi assicurato parlando della sospensione decisa dal governo del rinnovo automatico del memorandum di cooperazione militare e di difesa con lo Stato ebraico. "La politica estera la fanno il premier e il ministro degli Esteri, come ha ripetuto spesso il collega e amico Tajani. E quindi - ha aggiunto - condivido le scelte del governo anche se non ne sono il regista. Mi hanno informato e coinvolto".
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