Il Papa, nell'omelia della messa a
Douala ha lanciato un messaggio ai giovani del Camerun:
"moltiplicate i vostri talenti con la fede, la tenacia,
l'amicizia che vi animano. Siate voi per primi i volti e le mani
che portano al prossimo il pane della vita: cibo di sapienza e
di riscatto da tutto ciò che non ci nutre, ma anzi confonde i
nostri buoni desideri e ci ruba dignità. Anche nel vostro Paese
così fecondo, il Camerun, molti sperimentano la povertà, sia
quella materiale sia quella spirituale. Non cedete alla sfiducia
e allo scoraggiamento; rifiutate ogni forma di sopruso e di
violenza, che illudono promettendo guadagni facili ma
induriscono il cuore e lo rendono insensibile. Non dimenticate
che il vostro popolo - ha detto Leone XIV - è ancora più ricco
di questa terra, perché il suo tesoro sono i suoi valori: la
fede, la famiglia, l'ospitalità, il lavoro. Siate dunque
protagonisti del futuro, seguendo la vocazione che Dio dona a
ciascuno, senza lasciarvi comprare da tentazioni che sperperano
le energie e non servono al progresso della società".
"Diventate la buona notizia per il vostro Paese, come lo è,
ad esempio, il Beato Floribert Bwana Chui per il popolo
congolese", ha sottolineato Leone XIV. Floribert era un giovane
della comunità di Sant'Egidio a Goma, nella Repubblica
Democratica del Congo. Fedele al Vangelo e al servizio dei più
poveri, in particolare dei bambini di strada, lavorava come
funzionario doganale a Goma, al confine con il Ruanda. Fu lì che
il giovane funzionario si oppose a coloro che cercavano di
corromperlo per far passare cibo avariato. Il 7 luglio 2007 fu
rapito da aggressori sconosciuti che lo uccisero nella notte tra
l'8 e il 9 luglio. Aveva 26 anni. Il suo martirio "in odio alla
fede" è stato riconosciuto dalla Chiesa, che lo ha beatificato a
Roma il 15 giugno 2025.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

2 ore fa
1



