Ruud Krol: "Allegri sa come si vince. Inter favorita, Napoli subito dietro."

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L’ex difensore olandese promuove il neo allenatore degli azzurri. "Badiashile ok e attenti al recupero di Beukema". Sul campionato: "Si preannuncia come divertente: sembra molto equilibrato"

Antonio Giordano

Collaboratore

19 agosto - 09:10 - NAPOLI

Il galantuomo che con quel passo regale se ne è andato giorni e giorni per i vicoli di Napoli è lo stesso che negli anni 80, elegante e fascinoso, apriva un ciclo in questa città che ancora lo adora. C’è stato un tempo epico in cui il calcio è stato meravigliosamente splendido, d’arancio dipinto, e in quell’Olanda - un capolavoro artistico - Ruud Krol fu principe e modello. Sono volate via tante stagioni ma qui c’è sempre il profumo della Primavera, verrebbe da dire dei tulipani, e in questa Napoli che odora di Krol, ci si può lasciare andare senza filtri, né limiti. Una visione totale. 

Com’era felice Krol sul palco del Centenario del Napoli... 

"Lo sono sempre, ogni volta che vengo, e succede ripetutamente, perché ogni due o tre mesi ho il bisogno di stare qui. La gente mi fa sentire la propria gratitudine, mentre sono io che devo tanto a loro. Mi sono goduto questo periodo e questa festa, sono stato con Careca ed Alemao a Capri a un incontro con 40 bambini, che è stato un momento speciale, ed ho pensato a quando tornarci". 

Più o meno, par di capire, dopo la prima sosta del campionato. 

"Vediamo un po’ con gli impegni e con le partite in programma. Sta cominciando un altro campionato che si annuncia divertente, perché assai equilibrato. Il vero mercato sta arrivando adesso ma qualche indicazione possiamo averla". 

Tra le prime quattro, solo il Napoli ha un allenatore nuovo. 

"Allegri sa come si vince e questo è un aspetto che va tenuto presente anche da chi, come me, si ritiene diverso dai suoi principi di gioco. Ma c’è bisogno di rispetto per gli scudetti e la Coppe conquistate e per quella capacità in Champions di arrivare a due finali e io ne ho". 

I valori sono stati ritoccati. 

"L’Inter resta avanti. Ha perso qualcosa, Dumfries principalmente, ma ha aggiunto Stones e Spence". 

Ha una ammirazione per Fabregas. 

"La vera clamorosa sorpresa dell’ultimo torneo è stato il Como, attraverso un gioco altamente spettacolare". 

Gli allenatori incidono. 

"Certo che sì. E vale per Fabregas, per Gasperini, per Spalletti del quale ho avuto modo persino di seguire i suoi allenamenti, per Allegri, per Chivu, che al suo debutto con una grande ha vinto lo scudetto con ampi margini. Così, adesso su due piedi, mentre ci sono quasi due settimane di trattative, Inter favorita, Napoli alle spalle e a seguire Juventus, Como, Roma e Milan". 

Cosa serve al Napoli? 

"Sta arrivando Badiashile che fronteggia le difficoltà create dagli infortuni di Buongiorno e Marianucci. Beukema non è stato benissimo e ciò gli ha tolto parecchio nella sua prima esperienza azzurro. Io sono certo che quando si riprenderà, ritrovarsi nella difesa a quattro di Allegri gli farà bene. Come ha avuto modo di dimostrare in precedenza. Aggiungo altro: non è semplice inserirsi in un club di una grande città e Sam ha dovuto fronteggiare anche questa situazione. È capitato pure a Koopmeiners, calciatore di spessore come si è visto. Ma Torino e Napoli non sono Bergamo e Napoli". 

Due nomi di cui fidarsi per divertirsi? 

"Malen in cinque mesi ha stupito per la sua capacità di inserimento. La Roma parte dal vantaggio di sapere già cosa vuole Gasperini. Poi, se sta bene, De Bruyne resta inarrivabile, ricordo le prime gare con il Napoli, la sua intesa con Hojlund, al quale avere alle spalle uno come il belga può fare solo bene". 

Chi la incuriosisce? 

"La Fiorentina, che ha avviato una rivoluzione ed ha acquistato pure in proiezione. E il Milan, che sta spendendo e vuole lanciare una proposta da verificare". 

Cosa ha in programma Krol adesso? 

"Un po’ di riposo a casa e poi si rientra a Napoli, si scoprono altri luoghi, si viaggia. Quando giocavo, erano aerei, alberghi, stadi, non vedevi niente. Quando ho cominciato ad allenare, me ne sono andato in Egitto, negli Emirati, in Francia, in Sud Africa, in Tunisia, in Marocco, in Kuwait. Ho fame di conoscenze".

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