''Fare una partita così, per me,
fino a poche settimane fa era quasi impensabile quindi sono
veramente felice di essere riuscito a lottare fino alla fine e
ovviamente, ancora di più, di aver vinto'': lo ha detto Matteo
Berrettini in sala stampa al Roland Garros dopo la vittoria
sull'argentino Francisco Comesana. "Oggi sono stato lì a giocare
e secondo me sto giocando a un livello molto alto", ha
proseguito l'azzurro, aggiungendo: "La verità è che è dura, ogni
partita è una lotta furibonda, lo stiamo vedendo con quello che
è successo nel torneo, le teste di serie saltate. Il livello
medio è altissimo, oggi Francisco ha fatto una partita pazzesca
da tantissimi punti di vista, ha servito benissimo". La prossima
partita sarà con Cerundolo. Vendetta per Sinner? "Jannik -
glissa Berrettini - ha dimostrato milioni di volte di essere un
campione che sta facendo la storia del tennis e non solo
italiano. Io posso parlare per me: so che quando ho paura di
andare sopra un dolore, sopra un fastidio, sopra un infortunio,
è veramente difficile perché ti crolla tutto addosso. Ma ho
lavorato anche per quello. Poi ognuno c'ha le sue...Io lavoro su
di me e vorrei avere la forza mentale di Jannik sinceramente''.
Berrettini ha confermato che alla base del suo gioco c'è il
servizio ma al tempo stesso - ha tenuto a puntualizzare - lo
abbiamo visto in passato, quando mentalmente non sei in partita
non importa le armi che hai, oggi il mio servizio è andato bene
in alcuni momenti. E' stata la prova che c'ero, che ero
resiliente". E ancora: ''Ho dubitato di me in passato. Ma ho
avuto un supporto incredibile"; sottolinea l'azzurro citando gli
amici, la famiglia il fratello presente in sala stampa. 'Ora mi
sento bene''. Quanto al nuovo coach, Thomas Enqvist, "mi ha dato
quella fiducia che mi mancava".
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1 ora fa
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