In Florida l'ex attaccante che col Chievo sbancò San Siro si è inventato un lavoro ben remunerato: "Quanto viene un'ora di lezione? Costicchio. Tra i miei allievi anche i figli dell'ex numero 1 di tennis Wozniacki. Con Vieri parliamo sempre di quella partita..."
Massimo Marazzina è passato dal fare un lavoro che tutti gli italiani sognano – l’attaccante in Serie A – a uno a cui nessuno ha mai pensato: l’insegnante privato di calcio. Marazzina è nato a Lodi nel 1974, ha cominciato a giocare in provincia di Cremona ed è diventato un giocatore con l’Inter. Tra A e B ha fatto gol per Foggia, Chievo, Reggina, Roma, Samp, Modena, Torino, Siena e Bologna. Quando ha smesso, ha fatto una scelta di rottura: Miami.
DJ KHALED E WOZNIACKI
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Che fa Massimo Marazzina in Florida? Insegna calcio ma non da allenatore, da maestro privato. Spiega lui: “Un giorno ho pensato, unisco l’utile al dilettevole. Ho visto che, con Messi in città, l’entusiasmo per il calcio era in grande crescita e ho notato che gli allenatori qui insegnavano male. Allora mi sono costruito il mio giro con il passaparola: lavoro abbastanza bene, non ho fatto fatica a trovare ragazzi contenti di stare con me”. Se il lavoro sia esportabile in Italia non è sicuro, di certo nell’ecosistema di Miami una figura come la sua ha senso. Ci sono persone felici di mandare il figlio a ripetizione da un ex attaccante di Serie A e non hanno problemi a pagare di conseguenza. “Tra i miei clienti ci sono delle persone importanti, stra benestanti – dice Massimo -. Qualcuno è famoso. Alleno il figlio di DJ Khaled a casa sua… e potete immaginare che casa sia. Poi il figlio e la figlia della ex tennista ex numero 1 Caroline Wozniacki e di David Lee, giocatore di basket. Ci sono persone che hanno il campo da calcio a casa, e oltre al campo da calcio anche il campo da basket, la piscina… Realtà che non pensavo esistessero”. Se gli chiedete quanto costi un’ora con lui, Massimo dribbla: “Non si dice però… costicchio”. A Miami, costicchia tutto.
VIERI, IL PADEL E IL TRAP
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Marazzina così vive tra lezioni, viaggi in auto per portare le figlie a scuola e molto padel: “Gioco con Amauri, Matteo Ferrari, Danilo Gallinari”. Amauri in particolare è diventato un compagno fisso, come fossero una coppia d’attacco. Agli allievi che gli chiedono come sia andata la carriera in Italia, Marazzina racconta del gol segnato all’Inter con il Chievo a dicembre 2001, uno dei suoi più famosi: “Ci sono stati anni in cui Vieri viveva qui e parlavamo sempre di quella partita. Loro avevano Ronaldo e Vieri, che quel giorno trovò l’unico gol di tibia della sua vita… Io però, che sono mancino, segnai con il destro e vincemmo 2-1 a San Siro”. Oppure della volta in cui il Trap lo convocò in Nazionale: “Venne a Piacenza-Chievo a vedere Perrotta, io in quella partita giocai benissimo e mi chiamò per Italia-Stati Uniti a Catania. Me lo ricorderò sempre. Io e Del Piero entrammo nel secondo tempo, ebbi la fortuna e la bravura di fare l’assist ad Alessandro per l’1-0”. E mentre lo dice, sorride. Marazzina un giorno tornerà in Italia, rivedrà tutti e passerà la vecchiaia a parlare del Trap e delle partite di padel con Amauri, ma non è questo il momento. A Miami c’è un gran sole e Massimo vuole prenderlo tutto, ancora per un po’.




