Il ct Tuchel ha portato l'Inghilterra a Palm Beach per 12 giorni prima del trasferimento a Kansas City. E per più di un giocatore l'acclimatamento non è stato facile...
Declan Rice è abituato a difendersi da ogni tipo di avversario, a capire come batterlo. Il Mondiale deve ancora cominciare, ma c’è uno che il centrocampista simbolo dell’Inghilterra che sogna la coppa (qui il nostro focus sugli inglesi) non è riuscito a sconfiggere: il sole della Florida. Le immagini di Rice "bruciacchiato" dai giorni di lavoro a West Palm Beach, con faccia e braccia rosse per l’insolazione, sono diventate immediatamente virali. Aiutate dal fatto che il centrocampista dell’Arsenal ha posato in quelle condizioni per le foto ufficiali del torneo. E che ha raccontato, sempre rosso ma stavolta di imbarazzo, che le critiche peggiori non le ha ricevute dalla stampa inglese ma dalla mamma.
ROSSO DI…
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"Mia mamma mi ha davvero fatto a pezzi - ha raccontato con un sorriso Rice -. Il primo giorno che siamo arrivati in Florida, sapevamo che dovevamo abituarci al caldo e all’umidità. Però arriviamo dall’Inghilterra, dove in un giorno ci sono tutte le quattro stagioni e dove fa caldo ma anche freddo. In Florida invece abbiamo trovato 30 gradi fissi. Il sole ti picchia davvero. Penso che tutti abbiano visto quelle foto: ero rosso come un peperone". Rice non è stato l’unico giocatore dell’Inghilterra a fare i conti col sole della Florida, dove Tuchel ha portato i suoi per 12 giorni per prepararsi al meglio al clima del Mondiale. Tra i compagni bruciacchiati dal sole è diventato virale anche Anthony Gordon, le cui foto ufficiali in una posa particolare hanno rianimato il dibattito online sulla sua presunta somiglianza con Lady Diana. "Guardateci faccia e braccia, si capisce da lì quanto abbiamo lavorato" ha raccontato il centrocampista dell’Arsenal.
NUOVA CASA
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Faccia e braccia rosse non sono l’unica cosa che l’Inghilterra ha portato dalla Florida a Kansas City, la città del Missouri dove la squadra di Tuchel è sbarcata ieri e in cui ha fissato il campo base per il tutto il suo Mondiale. I giorni a West Palm Beach, oltre che per abituarsi al caldo, sono serviti a spostare l’attenzione su questo torneo lasciando alle spalle la stagione con i club, a far ripartire il gruppo dei Tre Leoni, a creare abitudini di squadra e gerarchie. Il benvenuto a Kansas City è stato un allenamento sotto il sole cocente a 28 gradi di temperatura ufficiale, almeno 35 di percepita, e un migliaio di esultanti tifosi locali ricompensati con selfie e autografi. Rice alla fine non ha parlato con i quasi 200 giornalisti arrivati per l’occasione, ma il messaggio della FA di portare la crema solare, oltre che per gli ospiti dell’allenamento, sembra rivolto anche ai giocatori. Altrimenti chi la sente mamma Rice?


