Ranieri avverte: "Più verticale e determinata, con Tudor è una Juve diversa"

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Il tecnico giallorosso verso la sfida di domenica sera all'Olimpico: "Io alla Juve, nessun rancore. Come andarono davvero le cose lo sappiamo solo in tre..."

Francesco Balzani

Collaboratore

4 aprile - 13:39 - MILANO

Infrangere il tabù dei big match per continuare a sognare un posto in Champions. Claudio Ranieri suona la carica a due giorni da Roma-Juventus, una sfida da ex per il tecnico che non ha alcun rancore: “Non è stata una separazione traumatica, sono state dette cose non vere. Se un giorno scriverò un libro dirò la verità sulla mia esperienza juventina che per ora sappiamo solo io e le due persone che erano a capo all’epoca (Blanc e Cobolli Gigli)”. La voglia di vincere però non manca a Ranieri. “È una grande partita da tifoso e da allenatore, parliamo di due squadre che vogliono lottare per qualcosa di importante - continua il tecnico -. Affronteremo ora grandi squadre, ma abbiamo le stesse probabilità di prima di vincere. Lotteremo e daremo tutto. Chi giocherà? Chi corre di più, in allenamento si capisce chi sta in condizione e chi magari ha qualche fatica in più. La Juventus ha cambiato filosofia di gioco, sarà una squadra più verticale, più determinata, come visto con il Genoa. Tudor ha avuto una settimana in più di lavoro e saranno più specifici nelle sue richieste”.

recuperi

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Il tecnico dovrà fare a meno di Saelemaekers squalificato ma ha recuperato Celik: “Anche Rensch è recuperato ma non credo l’olandese riuscirà a venire ancora in panchina. Il turco può tornare anche a fare l’esterno destro. Il tabù big? Ogni partita ha una storia a sè, figuriamoci un campionato diverso dall’altro. Sappiamo che la Juve è una grande squadra anche se era partita male. Il calendario è difficile ma oggi chi affronta la Roma non può dire di avere una partita facile. Non faremo calcoli in vista del derby, non li ho fatti prima con le coppe figuriamoci ora”.

strategie

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Solo un accenno alla questione allenatore e alle frasi su Gasperini: “Non vi ho mai raccontato bugie in questi ultimi 20 giorni, ve lo assicuro. Non dirò altro sull’argomento del futuro allenatore anche si ci provate”. Una delle richieste di Gasp sarebbe stato l’allentamento di giocatori come Dybala. Ranieri è chiaro anche su questo: “L’infortunio di Dybala non ha cambiato una virgola circa il suo futuro con noi. Resterà qui e sarà importante anche il prossimo anno”. Poi una carrellata sui singoli: “Hummels era dispiaciutissimo dopo Bilbao, ma non ha avuto problemi e sta bene. Se la squadra difende bene è perché tutti lavorano alla riconquista della palla, è un merito di squadra. Koné? E’ un grandissimo giocatore, ha molto da imparare ovviamente ma ha 23 anni e sa già fare molte cose bene. Anche da Pellegrini in questo finale mi aspetto tanto”. Infine Ranieri ha annunciato che giovedì 17 aprile, così come accaduto a Capodanno, la Roma aprirà le porte per l’allenamento aperto ai tifosi al Tre Fontane.

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