Quando parla del Milan Cardinale "nomina" solo Allegri: cosa c'è dietro le sue parole

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Nell'intervista rilasciata alla Gazzetta dal numero uno di RedBird, quello del tecnico è l'unico nome pronunciato: "mi sono già seduto a parlare con lui di molte cose". Un indizio per il futuro, ma lo scenario per la panchina non è ancora ben delineato

Marco Pasotto

Giornalista

16 maggio 2026 (modifica alle 11:50) - MILANO

Max. Lo chiama Max e lo cita tre volte nell'intervista alla Gazzetta. Un contesto dove l'utilizzo del nome di battesimo può essere indicativo, sì, ma fino a un certo punto: negli Usa spesso si fa così, quando si parla pubblicamente di qualcuno. Quindi non è tanto questione di tono confidenziale, quanto di menzioni: Max ovviamente è Allegri, ed è l'unico nome contenuto nelle parole di Cardinale. Ognuno è libero di dedurne le riflessioni che reputa più pertinenti, ma intanto agli occhi di Gerry il tecnico in questo momento è, molto prosaicamente, l'unica chiave capace di aprire la porta della Champions dietro la quale è pronto un bonifico da sessanta milioni a nome dell'Uefa. Quindi, la prima e unica parola d'ordine sino al 24 maggio è inevitabilmente unità d'intenti e supporto massimo all'allenatore. Vale anche per chi magari, internamente, non gli è stato esattamente vicino negli ultimi mesi.

centrifuga

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Dopo di che, come ha spiegato chiaramente il numero uno di RedBird, si apriranno le valutazioni su tutti i profili dirigenziali e apicali. Certo, fa effetto non leggere altri nomi all'infuori di "Max" in quasi novemila battute di intervista. Non c'è quello di Furlani, non c'è quello di Ibra, men che meno Tare. C'è però il condottiero della squadra, perché in questo momento è l'area sportiva il centro dello sprofondo rossonero: gli equivoci interni - chiamiamoli così - erano presenti già prima, ma sono deflagrati quando sono venuti a mancare i risultati. Quindi Allegri è chiamato a garantire quel piazzamento che non cancellerebbe le riflessioni di Cardinale sulla potenziale centrifuga aziendale, ma ammorbidirebbe almeno un po' il contesto generale. C'è una frase, in particolare, che spicca quando Cardinale cita Allegri: "Mi sono già seduto con Max, abbiamo parlato di molte cose. Ci metteremo al lavoro una volta che la stagione sarà finita, ora non è il momento di parlarne".

poche certezze

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Un primo interlinea lo possiamo dare subito senza troppe incertezze: in assenza della Champions, Allegri è destinato a salutare dal momento che mancherebbe all'appello l'obiettivo stagionale considerato imprescindibile dalla proprietà. La vera domanda quindi è: con il Milan in Champions, resterebbe sicuramente? Ecco, qui le certezze diminuiscono. Diciamo che potrebbero esserci buone chance, ma non sono scolpite nella pietra. Questo non è un contesto in cui l'allenatore può essere definito saldo, però per Cardinale lui è - volendo dirla così - il meno colpevole fra i colpevoli. Una situazione che resta comunque fluida, nella quale Gerry chiarisce determinati concetti senza giri di parole: "Max e la squadra hanno fatto un ottimo lavoro per quasi tutto il campionato, poi nelle ultime cinque partite stiamo gettando al vento la stagione". E poi: "Tutti dovrebbero aspettarsi che nelle stagioni in cui le prestazioni sono inferiori alle aspettative, tutto venga rivalutato. E io rivaluterò tutto e tutti, dovreste dare per scontato che ci sto già riflettendo". Ecco. Sul futuro di Allegri si balla insomma tra quel “mi sono già seduto con Max, ci metteremo al lavoro a stagione conclusa”, che farebbe intendere una volontà abbastanza chiara di proseguire con lui, e la rivalutazione di "tutto e tutti", con "cinque partite" dove "stiamo gettando al vento la stagione". La delusione di Cardinale in ambito sportivo è palpabile e Allegri non può essere esentato da colpe. Per capire l'evoluzione sulla panchina rossonera sarà utile osservare anche quella relativa al ruolo di Ibra: più potere eventuale e maggior voce in capitolo - cose tutt'altro che scontate - finirebbero col riverberarsi anche sul tecnico del Milan '26-27. Non necessariamente "Max".

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