A parte i marchi c'è davvero differenza tra i costumi per il mare da poche decine di euro e quelli di lusso dai 300 euro in su? Bikini o interi, minimalisti o contenitivi, con o senza fodera, di fibre sintetiche brevettate e ad effetto 'pelle vellutata' (come il 'peau douce' della francese Eres), quali sono le reali differenze? E come avere cura dei propri costumi per preservarli come nuovi? "In via generale i costumi da bagno sono composti da tessuti sintetici, in genere nylon, poliestere e una percentuale di elasticità come spandex, elastan o Lycra ma i modelli meno costosi tendono ad essere composti da miscele standard di poliestere e spandex che li rende più soggetti al deterioramento se esposti al cloro o all'acqua salata, - spiega Camille Block, docente di moda e design al Fashion Institute of Technology, al New York Magazine che al tema ha appena dedicato un focus.
All'ANSA spiega le differenze tra costumi basic e di lusso Sara Melis, ideatrice e produttrice di La Revèche, brand di costumi da bagno made in Italy di taglio sartoriale: "La differenza concreta la fa il materiale impiegato, oltre alla progettazione e alla lavorazione. Le miscele di tessuti migliori sono fatte di poliammide ed elastan a trama fitta che danno un fit adattabile a tutte le forme, - spiega Melis. - Un tessuto di ottima qualità compatta e avvolge il corpo adattandosi alle corporature. Inoltre ha una maggiore resistenza ai raggi UV, al cloro e alla salsedine garantendo colori stabili nel tempo".
Anche le fodere fanno la differenza, sottolinea Melis: "Noto che anche i brand di lusso stanno risparmiando sulle fodere e questo non va bene. La fodera può essere anche molto sottile per asciugarsi rapidamente ma ha una funzione importante: dà copertura soprattutto con i colori chiari e contribuisce a dare una maggiore compattezza e sostegno al corpo. L'aggiunta della fodera raddoppia i costi di produzione anche perché va montata in modo tale da non farla riconoscere dall'esterno". Anche le cuciture dicono molto: "Non si devono vedere e devono essere delicate, lo zig zag pesante delle maxi produzioni si riconosce subito e può dare fastidio alla pelle, stringere tagliando la silhouette, in particolare sui glutei, il seno e i fianchi".
Infine i rinforzi per le coppe e per le aree da contenere che, insieme a cuciture 'strategiche', aiutano a migliorare l'aspetto del corpo. E c'è 'la prova del nove' da fare in negozio: "I costumi vanno toccati. Un capo non è buono se, tirando il tessuto, si allarga e non ritorna immediatamente alla forma originale, - suggerisce l'esperta. - Se accade il costume darà problemi abbastanza rapidamente perdendo elasticità".
L'esperta fornisce infine alcuni suggerimenti su come avere cura dei costumi da bagno per mantenerli come nuovi: "Dopo aver nuotato vanno sciacquati accuratamente con acqua dolce perché la lycra è delicata. Vanno poi fatti asciugare all'aria e non riposti nelle loro custodie se ancora umidi perché si possono danneggiare le fibre e alterare i colori oltre che assumere un odore sgradevole. Fate attenzione alle creme solari che possono macchiare i tessuti, nel caso è bene risciacquare il capo. A fine giornata il lavaggio va fatto a mano con acqua fredda o tiepida e con un detergente neutro. Infine ricordare che sabbia, scogli, ghiaia e bordi delle piscine possono danneggiare le fibre, è meglio quindi sedersi sempre su un pareo o un asciugamano proteggendo così il costume".
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