Pronta la mappa corporea del solletico, condivisa tra le culture

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A differenza di baci e carezze, che possono suscitare emozioni e reazioni differenti nei vari Paesi del mondo, il solletico è invece un'esperienza sensoriale comune a diverse culture, plasmata dall'evoluzione più che da norme sociali: lo dimostra la mappa corporea del solletico, pubblicata sulla rivista Nature Human Behaviour dai ricercatori della Radboud University a Nimega, nei Paesi Bassi, e del Karolinska Institute di Stoccolma, in Svezia.

Lo studio si basa su un sondaggio online che ha coinvolto 448 adulti, tra i 18 e i 30 anni, provenienti da tre diverse culture: cinese, olandese e greca. I partecipanti hanno riportato la loro esperienza del solletico e hanno mappato le zone del corpo in cui avvertivano questa sensazione. Complessivamente, il 98,4% ha dichiarato di essere stato solleticato almeno una volta e il 95,8% di aver solleticato qualcun altro, mentre il 71% si è autovalutato come moderatamente o molto sensibile al solletico.

In tutte le culture prese in esame, il solletico viene praticato con le mani e le dita: vengono prese di mira aree come le ascelle, le piante dei piedi, la pancia e il collo provocando risate, proprio come succede nelle grandi scimmie. Questo tipo di interazione è più frequente tra individui che condividono legami di affiliazione: in genere sono gli adulti che solleticano soggetti più giovani.

Utilizzando tecniche di apprendimento automatico, lo studio ha prodotto una mappa corporea ad alta risoluzione della sensibilità al solletico. Questa mappa è generalizzabile tra le diverse culture e ha identificato le ascelle, i lati del tronco e la pianta dei piedi come le zone più sensibili negli esseri umani. Questa topografia è diversa da quella del tatto e di altre sensazioni come il dolore e il piacere, e ciò potrebbe dimostrare che il solletico è un'esperienza somatosensoriale specializzata.
In genere, le aree più sensibili al solletico sono quelle che vengono toccate più raramente, a supporto dell'ipotesi che è stata originariamente proposta da Charles Darwin.

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