E' in arrivo il doppio spettacolo dell'eclissi di Sole e delle stelle cadenti, che proprio questa notte raggiungeranno il picco, in un'incredibile combinazione di eventi astronomici. Per godersi il primo, previsto a ridosso del tramonto, bisognerà raggiungere un luogo senza ostacoli all'orizzonte e non dimenticare di utilizzare le necessarie protezioni per gli occhi; per il secondo basterà raggiungere un luogo lontano dalle luci dei centri abitati.
"Una notte incredibile in cui si sovrappongono un'eclissi e le stelle cadenti più belle e attese dell'anno", ha detto all'ANSA l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project.
L'eclissi, attesa intorno alle 19,30, avverrà nel momento in cui la Luna coprirà il disco solare, provocando un oscuramento del Sole che in Italia non sarà totale, seppur in alcune regioni del nord ovest la fase di totalità dell'eclissi è prevista di circa il 90%.
"Prima di tutto va ricordato che l'osservazione diretta del Sole, anche durante l'eclissi, può causare danni permanenti alla retina. Per evitarli occorre usare filtri adatti e certificati, evitando mezzi di fortuna o improvvisati", ha sottolineato Masi. Scelti gli strumenti giusti, servirà poi raggiungere il luogo giusto: “va scelto in modo che l’orizzonte occidentale, in particolare la direzione ovest-nord-ovest, sia del tutto priva di ostacoli, permettendo così l’accesso fino all’orizzonte teorico”. Questo perché la copertura del Sole da parte della Luna in Italia inizierà intorno alle 19:30 e il massimo della copertura sarà visibile solo pochi minuti prima del tramonto del Sole. I posti più indicati sono dunque le pianure senza rilievi a occidente, la costa tirrenica o sulla cima dei rilievi montuosi.
Subito dopo potremo iniziare a prepararci per il secondo spettacolo, con il tramonto del Sole e la Luna nuova, le protagoniste del cielo saranno le stelle cadenti, le Perseidi note come le lacrime di San Lorenzo. “Senza dubbio si tratta dell’evento astronomico ricorrente più atteso”, ha detto Masi. E' uno sciame di meteore, ossia minuscoli frammenti di polveri lasciati dalla coda della cometa Swift-Tuttle, che ogni 135 anni attraversa il piano dell’orbita terreste lasciando una nube di frammenti che la Terra incrocia ogni anno, attorno al 10 agosto, e che bruciano nell’atmosfera producendo le spettacolari scie luminose.
“Dopo un 2025 poco favorevole, su cui gravava la presenza nel cielo di una Luna quasi piena nelle date migliori, per il 2026 le condizioni osservative delle Perseidi saranno semplicemente perfette”, ha aggiunto Masi. NOn ci sarà infatti il disturbo della luce lunare a rovinare lo spettacolo e si potranno vedere anche le meteore più deboli.
Le Perseidi si possono osservare in qualsiasi momento della notte ma lo spettacolo raggiunge l'apice a ridosso dell'alba, “poiché all’alba l’osservatore è sulla parte della Terra che avanza lungo la propria orbita verso le polveri cometarie, dunque, è come se vedesse le stelle cadenti dal parabrezza anziché dal lunotto” posteriore del nostro pianeta”.
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