Profumi, nuovi ingredienti hi-tech per le fragranze floreali

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(di Agnese Ferrara) Andiamo matti per i profumi, in testa le note di bouquet fioriti. Il mercato mondiale delle fragranze ha raggiunto i 60 miliardi di dollari nel 2025 e crescerà del 6,1% entro il 2033. L'Europa detiene la quota di mercato maggiore, pari al 35,4%. Le 'eau de parfum' sono le più vendute (pari al 42,1%) e il 70,7% di chi compra i profumi sono donne.
    In città come Parigi e New York le boutique di moda di punta dedicano abitualmente spazi di rilievo a esperienze olfattive immersive, consentendo ai consumatori di esplorare complesse famiglie di fragranze e i profumi detengono una nicchia culturale distintiva che ha una risonanza emotiva garantita, dicono gli esperti. Cosa ti ricorda un profumo floreale? Ebbene i fiori così come li pensiamo non servono più in nome dell'innovazione, del riciclo e dell'I.A. che ci stanno regalando superprofumi persistenti e ugualmente evocativi ma di origine differente.
    La bella notizia è che sono stati mappati i DNA di fiori estinti e ricreati i loro profumi sinteticamente così da garantire l'effetto ricordo a chi ricerca le fragranze di una volta o quelle iconiche per eccellenza. Un'altra è che la chimica verde e la tecnologia sfornano essenze ex novo, senza dover ricorrere alla coltivazione intensiva dei fiori o alla raccolta di erbe rare, rispettando l'ambiente. Insomma i profumi si fanno senza fiori 'veri', oppure partendo da là ma moltiplicandone i risultati e l'era dei bouquet fioriti volge al termine.
    Annuseremo essenze alla rosa, al gelsomino o al mughetto immaginando i loro fiori originali ma gli aromi usati sono un'altra cosa. "Ingredienti rivoluzionari stanno ampliando la tavolozza del profumiere, fondendo chimica all'avanguardia, sostenibilità e arte sensoriale per reinventare le famiglie floreali più iconiche del mondo, - si legge su Perfumer and Flavorist, rivista tecnica 'bibbia' di profumieri e industrie cosmetiche che dedica al tema una review dal titolo 'Rivoluzionare il bouquet: nuovi ingredienti per le fragranze floreali'.
    Le scoperte odierne offrono una maggiore diffusione, un impatto più duraturo (ndr anche fino a 40 ore), texture più ricche e interpretazioni completamente nuove delle più amate note floreali, dalle alternative alla rosa conformi alle normative agli esaltatori di gelsomino, fino alle creazioni a base di iris, mughetto, mimosa rese possibili dalle biotecnologie". "Il profumo è sempre più considerato una forma di auto espressione piuttosto che un semplice prodotto per la cura personale, spingendo le case di moda di lusso a elevare la profumeria a pilastro centrale della narrazione del marchio, - spiegano gli analisti Grand View Research. - I profumi occupano una nicchia culturale distintiva che trascende l'uso funzionale e suscita una risonanza emotiva più profonda".
   

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