Primavera: estasi Fiorentina, è scudetto dopo 43 anni. Parma battuto 2-1 in finale

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Al Viola Park si decide tutto nell'ultimo quarto d'ora: rigore di Braschi, raddoppio di Kouadio e gol di Mikolajewski 

Ilaria Masini

Collaboratore

28 maggio 2026 (modifica alle 23:04) - FIRENZE

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La Fiorentina torna a vincere il campionato Primavera dopo 43 anni grazie alla vittoria per 2-1 sul Parma con i gol di Braschi su rigore e Kouadio di testa. Per i ducali a segno Mikolajewski che accorcia, senza però riuscire nella rimonta definitiva. Per i viola é il quarto scudetto della storia: l’ultima volta nel 1983 e in precedenza al termine delle stagioni ‘70-‘71 e ‘79-‘80. Chiude così la sua esperienza nel modo migliore Daniele Galloppa che stasera si è seduto per l’ultima volta in panchina visto che l’allenatore saluta e prenderà un’altra strada dopo sei anni al settore giovanile viola di cui tre alla guida della Primavera. Delusione invece per i ragazzi di Nicola Corrent, autori di una stagione straordinaria e sempre in partita anche stasera, in una gara vivace e coraggiosa. 

sugli spalti

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In un Rocco B. Commisso Viola Park che è andato sold out (capienza massima consentita 2mila posti), sulle tribune ci sono le dirigenze dei due club al completo, fra tutti il ds Fabio Paratici con il dg Alessandro Ferrari per i viola e il ceo Federico Cherubini con il ds Alessandro Pettinà per i ducali. Grande soddisfazione per il responsabile del settore giovanile viola Valentino Angeloni. 

la partita

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Il grande equilibrio della regular season con le due squadre che hanno concluso entrambe a 68 punti (e un solo gol segnato in più per i viola in tutta la stagione) si ripete in questa finale che termina 0-0 dopo la prima frazione con due grandi occasioni, una per parte: al 36’ è una punizione dal limite di Mikolajewski a mettere i brividi ai viola ma Leonardelli si supera. E poi al 46’ é Astaldi a difendere al meglio la porta del Parma e si oppone a Bertolini. La svolta al 29’ del secondo tempo con Braschi che segna dal dischetto il rigore fischiato dall’arbitro Di Mario per un intervento di Mena Martinez su Mazzeo. Un penalty che lascia dubbi. Il raddoppio della Fiorentina arriva grazie a Kouadio di testa in mischia al 39’, ma non è finita qui perché Mikolajewski accorcia al 42’, senza però arrivare alla rimonta definitiva.

il percorso

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La Fiorentina era arrivata in finale grazie alla vittoria sul Bologna, mentre il Parma aveva superato il Cesena. E se per la Fiorentina l’atto finale era una vera e propria speranza di rivincita rispetto alla sconfitta della scorsa stagione contro l’Inter, per il Parma rappresentava la possibilità di entrare nella storia dopo una rincorsa perfetta grazie a un percorso fatto con coraggio e in cui sono state superate perfino le aspettative.

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