Giornata sensazionale per l'Italia del nuoto sotto gli occhi della premier Giorgia Meloni, che ha premiato Sara dopo il primato europeo nei 50 dorso.
Il botto di Sara Curtis. Passata dalla squalifica con record italiano nei 50 dorso di 27"23, al ripescaggio del mattino per il ricorso accettato contro la fase sub dei 15 metri, sino al record europeo in finale del Settecolli al Foro Italico davanti alla premier Giorgia Meloni, in 27"07. Un primato che la diciannovenne cuneese strappa di tre centesimi all'olandese Kira Toussaint del 10 aprile 2021 a Eindhoven. Si tratta del quinto crono della storia: il record mondiale appartiene all'australiana Kaylee McKeown in 26"86.
le dichiarazioni di sara curtis
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L'azzurra di mamma nigeriana, che si allena da settembre a Charlottesville in Virginia dove studia al College, ha assimilato e messo a frutto il sistema di lavora americano abbinandolo al suo talento immenso. Sara è anche primatista italiana di 50 e 100 sl (e prima finalista mondiale nella gara regina). Le prime parole della diciannovenne cuneese di Savigliano: "Sono felicissima, è bello migliorarsi anche in fase di carico. E' stato un bel viavai quello del mattino, un errore può succedere ma l'avevo accettata. Sono contenta di aver potuto nuotare al pomeriggio, sì sono molto soddisfatta. La mia scelta di andare negli Usa è stato un punto importantissimo per questo bel balzo". Poi la Curtis riceve gli onori di incontrare la presidente del Consiglio, accompagnata al presidente federale Paolo Barelli, che la premia anche sul podio.
fratelli sul podio
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Un grande Marco De Tullio sta tornando ai suoi livelli originari e vince i 400 sl in 3'45" davanti ad Alessandro Ragaini e al fratello Luca. Dice Marco, sesto ai Mondiali 2025: "Avevo sfiorato questo tempo agli Assoluti ed invece l'ho fatto al Settecolli ma va benissimo così. Sono contento perché l'importante era vincere e nuotare un tempo utile per gli Europei di Parigi".
rana show
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Simone Cerasuolo ha fatto vale il suo rango di campione del mondo nei suoi 50 rana: un 26"63 perfettamente in linea con la gara di aprile (26"51) e sotto carico: vittoria di prestigio e spessore, con un Ludovico Viberti ritrovato in 26"69 (nono crono mondiale stagionale), sul podio con Kozhakin, con Tete Martinenghi quinto che in recupero dalla spalla sta onorando al meglio il momento. Anche l'olimpionico è in via di recupero. Nei 100 rana donne, Benedetta Pilato vince e super convince in 1'05"85 respingendo con sicura progressione la forte irlandese Mona McSharry e la già qualificata Lisa Angiolini. Benny aveva nuotato due settimane fa un tempo simile (1'05"80, quarto al mondo) ma l'importante è che sia tornata la Benny battagliera di sempre, splendida agonista che quando c'è da vincere non si tira mai indietro e proprio qui nel 2026 vinse il titolo europeo. Ora vive a Roma e si allena ad Aquaniene con Mirko Nozzolillo che l'aveva qualificata a Riccione nei 50.
dall'america con furore
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Gretchen Walsh nei 50 farfalla fa tremare il record mondiale (24"43) di Sarah Sjostrom e batte la mamma svedese di 54 centesimi con un 24"51, record americano (da 24"66), ora secondo crono di sempre. L'americana si mostra estasiata di questa sua prima volta italiana. Si allena con la Curtis. Il brasiliano Guy Caribe deve nuotare il quinto crono mondiale stagionale nei 50 sl in 21"46 per battere un David Popovic sprinteer da 21"82 e il finalista olimpico e mondiale azzurro Leonardo Deplano (21"90). Nei 50 dorso del greco Christou, Francesco Lazzari è secondo: "Sono soddisfatto di quello che sta arrivando dopo gli Assoluti un po' sottotono - racconta il lombardo, bronzo europeo in vasca corta a Lublino 2025 - Sono contento del crono di oggi; sto lavorando bene soprattutto sulla parte finale di gara".
c'è anche supersimo
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Simona Quadarella mette il sigillo finale alla prima serata di finali del meeting romano con un monologo nei 1500 da 15'46"19 (4'08"80, 8'22"31, 12'36"23), record del meeting migliorato da 15'48"27 del 2024 pre Giochi. E' il terzo tempo al mondo e primo europeo dietro solo il 15'23"21 dell'americana Ledecky e il 15'40"01 dell'australiana Pallister. Con questo crono, la romana scavalca nel ranking mondiale la sua prima avversaria per gli Europei di Parigi, ovvero la tedesca Isabel Gose che in stagione vale 15'55"04. Simona, argento mondiale nata nel 1998 e allenata da Gianluca Belfiore, è argento mondiale e primatista europea in 15'31"79.


