Milioni di persone in Italia convivono con ipertensione, spesso a loro insaputa. L'allarme dell'Iss: valori fuori norma per il 37% degli uomini e il 23% delle donne
Giacomo Martiradonna
16 maggio - 18:13 - MILANO
È una delle condizioni croniche più diffuse nella popolazione italiana adulta, eppure tristemente trascurata. I dati preliminari raccolti dall’Istituto superiore di sanità mostrano che il 37% degli uomini e il 23% delle donne soffre di pressione alta. Considerando anche le persone già in trattamento farmacologico, il fenomeno coinvolge circa metà degli uomini e 2 donne su 5 nella fascia d’età compresa tra i 35 e i 74 anni. Un quadro preoccupante e diffuso, nonostante il generale miglioramento dei valori medi osservati rispetto a circa 15 anni fa.
I dati del Progetto Cuore
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L’indagine Italian Health Examination Survey - Progetto Cuore dell’Istituto superiore di sanità monitora la pressione arteriosa attraverso misurazioni effettuate su campioni casuali di residenti in Italia tra i 35 e i 74 anni. I rilevamenti hanno coinvolto 17 Regioni tra Nord, Centro e Sud del Paese. Dai dati emerge che la sistolica media è pari a 134 mmHg negli uomini e 126 mmHg nelle donne, mentre la diastolica media si attesta a 79 mmHg negli uomini e 75 mmHg nelle donne.
Pressione alta, il nodo della Diagnosi
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Il problema principale dell’ipertensione è l'assenza di sintomi evidenti, il che porta spesso a sottodiagnosticarla; poi, c'è la questione della gestione della malattia. Tra gli ipertesi, cioè le persone con valori pari o superiori a 140/90 mmHg o già in trattamento farmacologico, il 41% degli uomini e il 31% delle donne non sa di essere malato. Un’altra quota, pari al 12% degli uomini e al 15% delle donne, ne è consapevole ma non segue una terapia farmacologica; il 23% degli uomini e il 35% delle donne è invece in trattamento, ma mantiene valori pressori fuori norma. Solo il 24% degli uomini e il 19% delle donne presenta valori non elevati.
Prevenzione e monitoraggio dell'ipertensione
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I dati indicano che una grossa parte della popolazione adulta convive con ipertensione arteriosa senza controlli adeguati. Eppure, un monitoraggio periodico, soprattutto nelle fasce più esposte a rischio cardiovascolare, è e resta imprescindibile. Inoltre, seguire religiosamente il piano terapeutico prescritto dal medico è solo il primo passo: altrettanto importante è introdurre e mantenere uno stile di vita sano e attivo, ridurre il consumo di sale, eliminare junk food e zuccheri in eccesso, eliminare fumo e alcol e, ovviamente, praticare una regolare attività fisica.



