I fan non hanno apprezzato il palco secondario a cui sono stati relegati Facchinetti, Battaglia, Canzian e Fogli
28 febbraio - 16:00 - MILANO
A tre anni dall'ospitata del 2023, in ricordo di Stefano D'Orazio, i Pooh tornano a esibirsi durante la serata finale della 76ª edizione del Festival di Sanremo, in programma sabato 28 febbraio. L'occasione perfetta per celebrare i 60 anni di carriera della storica band e rilanciare il tour Pooh 60, al via il 25 settembre dalla ChorusLife Arena di Bergamo. Un lungo viaggio, dagli esordi a Bologna nel 1966 fino ai giorni nostri, che meritava - così sostengono alcuni dei fan - la ribalta dell'Ariston. Lo zoccolo duro degli ammiratori, infatti, non ha apprezzato di vedere le quattro leggende del pop italiano confinate nella cornice esterna di Piazza Colombo, sotto le luci del Suzuki stage.
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La delusione dei fan si è trasformata in una vera e propria mobilitazione online. Su una fanpage su Facebook, c'è anche chi ha lanciato una petizione indirizzata ai vertici Rai e alla direzione artistica, definendo la scelta del palco esterno come uno "schiaffo, una mancanza di rispetto nei confronti di un gruppo che ha dato così tanto alla musica". Nella lettera aperta, i fan rivendicano il valore simbolico dell'Ariston non solo come spazio fisico, ma come "segno di riconoscimento e di rispetto".
La replica di Carlo conti
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Interrogato sulla questione durante la conferenza stampa del 28 febbraio, il direttore artistico Carlo Conti ha gettato acqua sul fuoco: "Per ogni cosa che succede a Sanremo, c'è un perché. Come sapete, i Pooh sono stati nel mio Festival e, in quell'occasione, abbiamo festeggiato i 50 anni di carriera". E ancora: "Con Amadeus hanno fatto la reunion e quindi erano di nuovo sul palco. In occasione del premio per i 60 anni di carriera, di comune accordo, abbiamo deciso di farlo in piazza, di stare in mezzo alla gente per dimostrare proprio che loro sono protagonisti nei concerti. Ci tengono molto a questo".
La Gazzetta dello Sport
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