Il campione azzurro ha chiesto al club di A2 aiuto per cominciare il suo percorso di recupero dopo la malattia che lo ha fermato dallo scorso anno
Domenico Zappella
12 aprile - 16:34 - AVELLINO
La grande missione del ritorno sul parquet di Achille Polonara prosegue a gonfie vele facendo tappa ad Avellino, in Campania, regione a cui è legata la famiglia dell'atleta con la moglie Erika originaria di Battipaglia, comune salernitano distante circa 50 km dal Paladelmauro dove da venerdì pomeriggio Polonara è ospite dell'Unicusano Avellino Basket, squadra militante nel campionato di Serie A2. La società del presidente Giuseppe Lombardi, appena ricevuta la telefonata da parte dell'agente Matteo Comellini che rappresenta Polonara con la Sigma Sports, ha immediatamente accolto con grande soddisfazione la richiesta mettendo a disposizione strutture e staff del club. “Siamo orgogliosi ed onorati che Achille e la sua agenzia ci hanno contattati chiedendo un supporto in questi mesi (presumibilmente fino a giugno, ndr) per la ripresa fisica di un'atleta straordinario e di un uomo che tutta l'Italia e non solo hanno conosciuto per la sua immensa resilienza. Non abbiamo esitato neppure un secondo di fronte a questa richiesta ma soprattutto stiamo organizzando e mettendo a disposizione ogni aspetto affinché possiamo effettivamente essergli di aiuto. Dall'utilizzo dell'impianto a tutto lo staff societario, tecnico e medico che è a sua completa disposizione perché Avellino e l'Unicusano Basket devono rappresentare per Achille un porto sicuro, la sua casa per il tempo che vorrà. E potrà farlo nella maniera più professionale e serena possibile con tutte le sessioni che saranno a porte chiuse per garantirgli la giusta tranquillità. Personalmente, a causa di un virus influenzale, non sono ancora riuscito ad incontrarlo di persona, lo farò nei prossimi giorni, ma posso dirgli che per me e per noi rappresenta un orgoglio. Avere Polonara che vede nell'Avellino Basket un club funzionale alla sua ripresa è un piacere e mi auguro che al termine di questo percorso possa sentirsi soddisfatto".
la carica di avellino
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E su un futuro ad Avellino da atleta? "E' un discorso prematuro, come club siamo in crescita e vogliamo continuare a fare bene, del resto al nostro secondo anno in A2 siamo in lotta per la post-season promozione, ma per quanto concerne Achille Polonara l'unica cosa che ci interessa è l'aspetto umano e vederlo sul parquet con qualsiasi maglia ma certamente con un invito sempre valido a seguire le nostre gare al palasport”. Un Paladelmauro che Polonara conosce molto bene e che lo ha visto sempre protagonista di grandi prestazioni quando da avversario ha più volte affrontato l'allora Scandone Avellino che per 19 anni ha militato in A prima del fallimento nel 2021. Oggi ad Avellino il basket è in una fase di resurrezione, proprio grazie ad una società tutta nuova presieduta da Lombardi ma con i “vecchi” dirigenti Antonello Nevola (general manager), Gaetano De Paola (Direttore sportivo) e Gianluca Di Domenico (Club manager), con l'Unicusano Avellino che si sta giocando le chance di qualificazione per i play off per ambire al ritorno in massima serie. L'arrivo di Polonara in Irpinia rappresenta anche una bella carica emotiva per tutto l'ambiente: dalla squadra che ieri ha avuto modo di abbracciarlo in particolar modo i vecchi compagni Mussini e Pini ai tempi di Reggio Emilia, ad un popolo quale quello irpino che, oltre al calcio in serie B, ha sempre visto nel basket una sorta di rivalsa sociale dopo gli anni bui del terremoto. Chi ha seguito da vicino nei primi due allenamenti e continuerà a farlo nelle prossime settimane Polonara è l'allenatore Salvatore Formato, secondo assistente di coach Di Carlo e player development di Avellino Basket. “Innanzitutto per me personalmente stare a contatto con Achille è un grande dono perché lui è un esempio per tutti noi, per tutti i ragazzi che alleniamo, per chi è appassionato di sport e di vita. L'esempio vivente di quanto sia importante la resilienza umana e per me oggi, a 41 anni, dopo una vita intera dedicata al basket è un regalo d'oro che il fato e il destino mi hanno voluto riservare grazie al club e all'immensa disponibilità dell'atleta. In questi primi due giorni è stato bello innanzitutto parlare con lui di tutti gli argomenti, specialmente dei tanti aneddoti legati allo sport che amiamo. Ieri è stato a lungo con il nostro capo allenatore Gennaro Di Carlo con il quale si sono rivissute tante cose di campo e di spogliatoio avendo loro più di me molta più esperienza in serie A1. Una piacevolezza nel dialogo con un ragazzo straordinario. Sin da subito Achille si è dimostrato per quello che è sempre stato: innanzitutto un ragazzo molto semplice, umile, simpatico e sveglio con il quale mi sono sentito a mio agio senza problemi. Un approccio che con lui diventa fin troppo facile anche da un punto di vista tecnico. Sta bene fisicamente e questo è l'aspetto più importante. Sostiene gli allenamenti individuali di circa un'ora che abbiamo iniziato ad eseguire e soprattutto sono a sua completa disposizione per il percorso da seguire. Mi interfaccio almeno in questo momento solo con lui, del resto da Battipaglia viene autonomamente qui ad Avellino, mentre è Achille a gestire il rapporto con il suo staff di preparatore e fisioterapista. Non vi nascondo che è stato estremamente emozionante e bello proprio perché Polonara, oltre al grande atleta e professionista che è, rappresenta un simbolo e averlo con tutta la famiglia dell'Avellino Basket è un qualcosa che ci rende tutti felici. L'essere parte e all'interno di una carriera così importante è e sarà per sempre un onore. Siamo come club in un momento particolare ed intenso della stagione, ma questa richiesta ripeto è stata per tutti e per me in particolare un grande dono”.
riservatezza
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Oltre all'head coach Di Carlo che seguirà compatibilmente con gli impegni della prima squadra il percorso di Polonara insieme al suo secondo assistente Emanuele Mazzalupi, a disposizione oltre a Formato ci saranno Antonio Curcio (terzo assistente) e il preparatore atletico Massimo Picariello. Finora il lavoro e anche la riservatezza hanno preso il sopravvento, nessuno è riuscito ad immortalare foto o selfie all'interno del palasport... l'unico a riuscirsi è stato un tifoso (Gianluca Marano) che all'esterno del Paladelmauro ha incrociato Polonara in auto e ha postato sui social lo scatto con la frase: “Achi, se dovessi riassumere tutto in una frase? Che ogni giorno è un regalo. E che vale sempre la pena combattere”. Parole e musica di un campione che sta rinascendo.



