Il Napoli frena, l'Inter passa a Como e avvicina il titolo

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L'Inter prende l'autostrada verso lo scudetto vincendo in rimonta a Como e approfittando in pieno della resa del Milan e di un Napoli che segna il passo, dopo cinque successi di fila. La squadra di Chivu, scesa in campo al Sinigaglia con un vantaggio di +6 sugli azzurri di Conte, rischia di sbandare trovandosi sotto 2-0 al 45', ma Thuram la rimette in strada tra la fine del primo tempo e l'inizio del secondo e Dumfries, con un'altra doppietta, dà l'accelerata decisiva verso il titolo col 4-3 finale. A sei giornate giornate dal termine del campionato, la classifica recita: Inter 75, Napoli 66. Un distacco quasi incolmabile. Il Como si conferma forte ma paga molto cari due gravi errori difensivi e da una possibile vittoria molto importante si ritrova al quinto posto, con la Roma alle calcagna.


    E ora, archiviato di fatto il discorso scudetto, rimane piena di spunti interessanti la volata Champions. Il Milan è in fase involutiva: dieci punti in otto gare, tre sconfitte nelle ultime quattro. E ora, a 63 punti (con 18 ancora a disposizione e tanti scontri diretti) il posto Champions lo deve ancora blindare in una corsa a cui partecipano in tante. Il Napoli, secondo, si deve mangiare le mani per l'1-1 di Parma: una frenata dopo una gara votata all'attacco in cui rimonta un gol al Parma e poi le prova tutte per passare ma con poca lucidità e il bottino risulta così misero. E' anche, incidentalmente, un regalo all'ex allenatore Chivu quello confezionato dal Parma. Dopo il pari in casa Lazio arriva quello con i campioni d'Italia: gli emiliani passano dopo 33'' con il brasiliano Strefezza che mette in affanno la difesa partenopea con la collaborazione del roccioso Elphege. Il Napoli assedia gli emiliani che si difendono con criterio e pareggia col solito McTominay. Ma gli esterni non sfondano e il Parma porta a casa un punto che certifica quasi la salvezza. Conte ora si tiene stretto il secondo posto. Poi deciderà se continuare o tornare in nazionale.


    Il Milan è in fase involutiva: dieci punti in otto gare, tre sconfitte nelle ultime quattro. E ora, a 63 punti (con 18 ancora a disposizione e tanti scontri diretti) il posto Champions lo deve ancora blindare in una corsa a cui partecipano in tante. Fa passi da gigante la Juve, che a Bergamo conquista una vittoria preziosa con tanta abnegazione e compattezza, dopo il prolungamento del contratto a Spalletti. L'Atalanta recrimina perchè meritava almeno il pari: con un successo sarebbe tornata in corsa per la Champions a cui tenta di aggrapparsi la Roma anche se la triplette di Malen, che ha affossato il Pisa, è passata in sordina per le dure parole di Ranieri contro Gasperini, preludio di un regolamento di conti dai contorni ancora poco chiari.
 Il campionato disegna altri tasselli anche per la lotta salvezza. Accanto al Parma approda a quota 36, +9 sul terzultimo posto, anche il Genoa che regola il Sassuolo dopo una gara piena di spunti interessanti. Abbraccio finale per i due compagni del mondiale De Rossi e Grosso, ma a esultare è solo l'ex romanista.
    La lotta per non retrocedere, in attesa della condanna matematica di Pisa e Verona, sembra restringersi a Cremonese e Lecce. I lombardi perdono la sfida diretta col Cagliari, che prende un po' di ossigeno, mentre il Lecce complica la sua stagione con il quarto ko di fila. Bastano un gol di Freuler e il raddoppio finale di Orsolini a dare al Bologna tre punti e un po' di morale in vista dell'ardua impresa di tentare il recupero di due gol in Europa League in casa dell'Aston Villa.
 Giocano bene e divertono Genoa e Sassuolo. Malinovskyi lancia i liguri su assist di Baldanzi, tra i migliori in campo, ma nell'intervallo c'è una rissa nel tunnel che costa il rosso a Berardi e Ellertsson. Gli ospiti trovano il pari con Konè ma De Rossi indovina la mossa con l'ingresso di Messias che confeziona il passaggio per il gol vincente di Ekuban. Il Genoa agguanta il Parma ed è quasi salvo, il Sassuolo lo è da tempo.
    Un banale errore difensivo di Tiago Gabriel, sfruttato da una combinazione Orsolini-Freuler, rompe l'equilibrio tra Bologna e Lecce. Poi gli emiliani attaccano con più lena e buone azioni e alla fine Orsolini torna al gol per il 2-0 finale. Il Lecce non riesce a reagire e rimane al terzultimo posto con la Cremonese: lotteranno fino all'ultima giornata per evitare la serie B.
   

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