Pilato e il caso del furto a Singapore: "Una bravata, ho pagato e ho pianto. Ora ritrovo la gioia"

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L'azzurra torna in vasca dopo i 90 giorni di sospensione per il caso dei cosmetici trafugati all'aeroporto di Singapore: "Abbiamo fatto un pastrocchio, pensavo di aver rovinato tutto. Ho cambiato allenatore, casa e città, mi sono rimessa in sesto"

16 gennaio - 20:09 - MILANO

Ora per Benedetta Pilato è il momento di voltare pagina. Scontati i 90 giorni di sospensione per il furto di cosmetici all'aeroporto di Singapore insieme alla compagna Chiara Tarantino, l'azzurra è pronta a tornare in vasca. "È stato un errore - ha commentato ai microfoni del podcast 'Vivavoce' - è stata dura sia per me che per la mia famiglia, mi sono trovata ad affrontare una situazione molto più grande di me. In vacanza eravamo otto della squadra, a Bali ci siamo divertiti tantissimo, poi è successo un pastrocchio, una bravata, e ne abbiamo pagato le conseguenze". Tra queste la perdita dell'Europeo in vasca corta di dicembre: "Ho pianto tanto e ho pensato anche di aver rovinato tutto: il problema più grande sono stati i social, ero aggiornata sempre sui titoli dei giornali o suoi commenti di persone che facevano male". 

un nuovo inizio

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Il capitolo due della carriera di Benedetta Pilato comincia in un'altra città (Roma) e sotto la guida di un nuovo allenatore, Mirko Nozzolillo. "Mi serviva un periodo di silenzio, poi rimettermi in sesto non è stato così difficile. Cambiare allenatore, città e casa mi ha aiutato tanto. Ora ho ritrovato la gioia in quello che faccio che avevo un po' perso". L'obiettivo ora è farsi trovare pronta in vista del grande appuntamento stagionale: gli Europei di Parigi in programma ad agosto. 

La Gazzetta dello Sport

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