Pronostici rispettati nella gara di apertura del Gruppo F agli Europei di pallamano, con l'Italia che alla Kristianstad Arena ha ceduto il passo all'Islanda, favorita per la vittoria del girone, con il risultato di 39-26 (pt 21-12).
Tornata alla fase finale dei Campionati Europei dopo 28 anni, la nazionale azzurra ha incrociato nella sua prima gara una delle formazioni più quotate della competizione. Nonostante gli spunti positivi emersi nel corso dell'incontro - buono l'avvio e in generale l'approccio mentale della selezione italiana - l'Islanda ha fatto valere la caratura dei suoi giocatori, su tutti il terzino Gisli Kristjansson e il centrale Janus Smarason, premiato come MVP dell'incontro con otto reti realizzate.
Ora per gli azzurri la testa va già al match di domenica 18 gennaio, alle 20.30 contro l'Ungheria per un primo dentro-fuori nella corsa al Main Round.
"Se guardiamo alla partita in quanto tale, penso che l'Islanda sia migliore dell'Italia di quattro o cinque gol, non di 13 le parole del dt Bob Hanning al termine del match - Non siamo riusciti a fermare la loro fase in attacco. I primi minuti sono stati molto buoni, ma con il passare del tempo l'Islanda riusciva sempre a muovere la nostra difesa con gli incroci.
Quello è stato il problema principale, assieme ai troppi errori tecnici causati dalla eccessiva vicinanza alla loro difesa. La squadra ha lottato sia in attacco che in difesa e sono felice che anche chi è subentrato. Ora dobbiamo subito ripartire. È importante analizzare la nostra partita, vedere cosa possiamo fare meglio, cosa non ha funzionato e in seguito guardare a cosa farà l'Ungheria. Ne discuteremo con la squadra nelle prossime ore per farci trovare pronti a domenica".
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