Perché Spalletti non convoca Orsolini in Nazionale

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L'ala del Bologna da mesi va come un treno, macina grandi numeri e vittorie, e si candida per l'azzurro. Ma la questione è tattica: nel 3-5-2 è dura trovargli spazio...

Andrea Ramazzotti

Giornalista

2 aprile - 12:56 - MILANO

A caldo, dopo la vittoria di Empoli, Riccardo Orsolini ha detto di non pensare alla Nazionale, ma solo al Bologna e a godersi il momento. In effetti il numero sette rossoblù nelle ultime cinque partite ufficiali giocate tra campionato e Coppa Italia (tutte vinte dalla formazione di Italiano) ha segnato altrettante reti ed è rimasto a secco solo a Verona. Escluso dalle ultime convocazioni azzurre anche perché reduce da un problema muscolare, ora ha la testa solo alla sua squadra di club, ma ieri sera in tribuna, alla Computer Gross Arena di Empoli, c’era Luciano Spalletti.

Italia national football coach Luciano Spalletti during the Coppa Italia Frecciarossa soccer match between Empoli and Bologna at - Computer Gross Arena” Stadium in Empoli (FI), center of Italy, Tuesday , April 01, 2025. (Photo by Marco Bucco/LaPresse )

E il ct, alla ricerca dei migliori giocatori per iniziare a giugno il ciclo di gare che devono obbligatoriamente portarci alla qualificazione al Mondiale del 2026, sta valutando tutte le opzioni. Anche quelle che non si adattano al modulo utilizzato in occasione della doppia sfida di marzo con la Germania nei quarti di Nations League. "Dopo la bella Nations disputata finora - aveva detto il ct nella sua Montaione a fine febbraio - non c'è motivo di cambiare. Però non dobbiamo buttare tutto l'Europeo: ora l'obiettivo è fare un passo successivo al 3-5-1-1 con il quale abbiamo fatto molto bene tra settembre e novembre. Stiamo cercando chi salti l'uomo sulle fasce e si lanci in avanti. Come era Spinazzola a Euro 2021. Contro la Croazia abbiamo finito con un 3-4-3 a rombo: forse è tanto, ma si può trovare un equilibrio, una fascia più offensiva e l'altra più coperta...". Politano, che contro la Germania ha giocato a tutta fascia nel 3-5-2, ha fatto meglio al ritorno (quando è entrato dalla panchina) che a San Siro; idem Raspadori nel ruolo di sotto punta o secondo attaccante. Zaccagni, non al top, si è visto solo a Dortmund. Ora però alla porta del campionato bussa forte Orsolini. E il ct non può che annotare con interesse il picco di rendimento dell'esterno bolognese nelle ultime settimane. 

GOL E ASSIST

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Guardando i numeri, è difficile ignorare dalle convocazioni di giugno uno con le cifre di "Orso": tredici gol e quattro assist nelle trenta partite stagionali finora disputate con il Bologna. E pensare che a causa di un infortunio muscolare è stato fuori qualche match... Adesso sta bene e segna gol super come quello al volo contro il Venezia di sabato. Può ripetersi anche in Nazionale se avrà un'altra chance? La prima gli è stata data nel 2019 da Mancini. Risposta? Una rete e due assist nell'esordio, il 9-1 all'Armenia. Altro gol contro l'Estonia (4-0) nel novembre 2020. Poi tre anni senza più essere convocato, fino al settembre 2023, quando, all'esordio di Spalletti, il modulo era il 4-3-3 e c'erano esterni offensivi. Oggettivamente non ha brillato. Si è giocato una chance di andare all'Europeo, ma è rimasto fuori dopo le amichevoli di inizio giugno. Adesso il suo nome è di nuovo tra i papabili in vista della sfida in Norvegia con Haaland e compagni. 

PERCHE' SI' E... NO

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Iniziamo dal perché potrebbe essere utile: se manterrà questo standard di prestazioni e di rendimento anche nei prossimi due mesi, difficile rinunciare a uno così. Qualità, giocate, assist e gol: Orsolini quando è in partita, la può decidere "quasi" da solo. Perché no? Il modulo attuale, il 3-5-2 o 3-5-1-1, non è adatto alle sue caratteristiche perché, a differenza di Politano con il Napoli, Orsolini a Bologna non gioca a tutta fascia. Può adattarsi dietro la punta? Non semplice. Attenzione però a una nuova variazione di modulo o, se preferite, a un modulo alternativo. Una specie di piano B ovvero il 4-3-3 da usare almeno in certe occasioni. Questo permetterebbe di far giocare insieme Buongiorno, Bastoni e Calafiori, ma anche di sfruttare sulle corse le doti offensive di Orsolini (a destra) e Zaccagni (a sinistra) senza togliere spazio e nessuno dei centrocampisti, Barella e Tonali più Ricci. Le porte della Nazionale non sono chiuse per nessuno, figuratevi per chi sta giocando come Orsolini. Se a fine maggio sarà così in forma e sarà tra i convocati per le due gare di qualificazione ai Mondiali, allora vorrà dire che Luciano un posto dove utilizzarlo in mente lo avrà. A Riccardo è... sufficiente continuare così. Facile, no?

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