La partecipazione agli Us Open resta ancora con il punto interrogativo. Jannik Sinner ha ultimato il tour de force lontano dai campi tra accertamenti e terapie di ultimissima generazione per porre rimedio all'infiammazione ai tendini del ginocchio destro: giorni che il numero uno del tennis mondiale, fermo ai box dalla vittoria a Wimbledon e costretto a rinunciare ai Masters 1000di Montreal e quello in corso di Cincinnati, ha trascorso in parte al JMedical di Torino.
Proprio nel centro specializzato della Juventus Sinner era tornato all'indomani del suo 25/o compleanno: inondato di auguri, il campione altoatesino si è sottoposto a nuovi controlli, esami specialistici e anche terapie con onde d'urto.
Poi qualche test in campo per un breve allenamento sempre nel capoluogo piemontese, quindi il ritorno a casa, a Montecarlo, dove ha provato qualche scambio in campo con il coach Simone Vagnozzi. Ora sarà proprio l'allenamento a dare la risposta che Sinner (e i suoi tifosi) attende: e se da alcune parti arriva un moderato ottimismo anche alla luce del fatto che mancano diversi giorni ancora all'appuntamento con Flushing Meadows, la decisione non sarebbe ancora stata presa.
C'è la consapevolezza che, dopo oltre un mese senza tornei il guaio al ginocchio deve essere completamente alle spalle per affrontare lo slam americano, con tre set su cinque la risposta atletica deve essere al top. Sinner dopo il crollo a Parigi legato però ad altre cause aveva manifestato la necessità di assecondare il suo corpo e metterlo sempre al primo posto: per cui il diktat anche in questi giorni complicati resta immutato.
Prudenza e se arriverà l'ok alla partecipazione sarà solo con il via libera definitivo dei medici. Preoccupano anche il caldo umido previsto durante lo slam a New York e la superficie di cemento, non proprio una mano santa per il ginocchio.
In attesa che venga sciolta la riserva (prima della fine del mese comunque il n.1 non sarebbe in campo per gli Us Open) a Cincinnati l'altro big azzurro, Lorenzo Musetti, ha liquidato in due set la pratica con Michael Zheng: l'azzurro, testa di serie n.10 del torneo, si è imposto 6-1 6-3 guadagnando per la prima volta gli ottavi del Masters in Ohio. In questa stagione li aveva raggiunti anche nei 1000 di Madrid e Roma. Dopo il passaggio di turno di Vavassori-Bolelli, anche nel doppio femminile avanza anche Sara Errani che per Cincinnati ha deciso di fare coppia con la giovane canadese Leylah Fernandez battendo all'esordio 6-2 7-6(2) la tedesca Tamara Korpatsch e la britannica Emily Webley-Smith, che hanno preso il posto sorteggiate della russa Mirra Andreeva e della romena Sorana Cirstea.
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