Nel 2025 il gruppo Mondadori ha
registrato un utile netto di 54 milioni rispetto ai 60,2 milioni
del 2024. I ricavi, già resi noti con i preliminari in febbraio,
sono a quota 931,6 milioni rispetto a 934,7 milioni del 2024.
Il Cda ha proposto un dividendo di 0,154 euro per azione per
un totale di circa 40 milioni, in crescita del 10% rispetto
all'anno precedente.
Le stime per il 2026 vedono ricavi e margine operativo lordo
adjusted "attesi in crescita low single-digit e una marginalità
stabile intorno al 17%". Il gruppo editoriale conferma "la
significativa capacità di generazione di cassa con un cash flow
ordinario nel range di 65/70 milioni" e "la crescente dividend
policy", con un "dividend per share minimo pari a 0,169 euro
(dividend yield di circa l'8%)".
"Nel 2025 abbiamo confermato la solidità del proprio modello
di business, registrando un miglioramento della performance
economico-finanziaria con ricavi sostanzialmente stabili e un
margine in lieve crescita rispetto all'anno precedente",
commenta Antonio Porro, amministratore delegato e
direttore generale del gruppo Mondadori.
"Il rilevante flusso di cassa ordinario dell'esercizio è
stato un'ulteriore conferma della significativa capacità di
generare in modo continuativo le risorse finanziarie
necessarie a realizzare le acquisizioni e a garantire una
crescente remunerazione degli azionisti. Nel corso dell'anno -
aggiunge Porro - è proseguito il rafforzamento dei nostri core
business. Da un lato, il positivo andamento delle attività
librarie, che hanno registrato crescite delle rispettive quote
di mercato, a cui si è unita l'efficienza operativa derivata dal
pieno completamento dei processi di integrazione delle realtà
acquisite negli ultimi anni. Dall'altro, le iniziative avviate
nel digitale, nello specifico la costituzione di Mondadori
Digital e l'acquisizione di una quota di maggioranza di
Edilportale.com, ci hanno consentito di potenziare la nostra
leadership in un settore strategico, ampliando il posizionamento
in segmenti digitali verticali ad alto valore".
"Alla luce dell'andamento dell'esercizio appena concluso e
del contesto di riferimento prevediamo di poter registrare anche
nel 2026 risultati positivi, con una marginalità stabile al 17%
grazie anche alla messa in atto di continue azioni di
efficientamento, tra cui il piano di ottimizzazione strutturale
recentemente avviato, che andrà a regime su un arco temporale
pluriennale", conclude l'amministratore delegato e direttore
generale della Mondadori.
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