Il rialzo delle quotazioni del gas
"desta enorme preoccupazione per le imprese gas intensive
italiane, già duramente colpite dai rincari degli ultimi mesi",
avverte 'Gas Intensive', la società consortile promossa da 8
associazioni di settore di Confindustria che nell'insieme
rappresenta il più grande consumatore industriale di gas
naturale in Italia.
"La situazione era già critica dopo lo scoppio del conflitto
tra Iran e Israele a fine febbraio, ma oggi ci troviamo a
fronteggiare un'emergenza che rischia di mettere in ginocchio il
settore industriale italiano", evidenzia il presidente di
Assocarta, Lorenzo Poli: "Non possiamo permetterci una nuova
crisi dei costi del gas come quella vissuta nel biennio
2021-2022. Per questo motivo, chiediamo al Governo italiano e
alle istituzioni europee di intervenire con misure urgenti e
strutturali per tutelare la competitività dell'industria
nazionale in analogia a quanto fatto nel 2022".
Aldo Chiarini, presidente di Gas Intensive, avverte che "è
necessario agire con la stessa determinazione dimostrata nel
recente intervento sulle accise sui carburanti, che ha
rappresentato un esempio concreto di come sia possibile mitigare
gli effetti di una crisi energetica sui costi per imprese e
cittadini. Servono misure simili anche sul fronte del gas
naturale, per sostenere le aziende e salvaguardare i posti di
lavoro in settori strategici per il Paese".
Per Marco Ravasi, presidente di Assovetro, "è evidente che
l'approccio emergenziale non è più sufficiente. L'Europa deve
fare un passo avanti: serve una strategia comune e strutturale
in materia di energia, capace di garantire stabilità e sicurezza
per l'economia continentale. Solo con un'azione coordinata a
livello europeo possiamo difendere il nostro sistema industriale
e i milioni di posti di lavoro che ne dipendono."
Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica,
sottolinea: "Nessuno vuole rivivere i livelli estremi raggiunti
dal prezzo del gas nel 2022, ma la situazione attuale non è meno
allarmante. Servono interventi per salvaguardare la competitivà
delle nostre imprese; a livello europeo per sospendere l'Ets e
modificarlo radicalmente, ma anche a livello nazionale per
impostare misura strutturali per stabilizzare i prezzi per le
imprese gas intensive".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 ora fa
2



