L'ex tennista commenta il ritorno in campo della sua rivale storica e analizza il Wimbledon di Sinner, Cobolli, Berrettini e Jasmine Paolini: "Jannik è il migliore: da vicino mi ha impressionato"
27 giugno 2026 (modifica alle 08:52) - LONDRA
Flavia Pennetta ha sempre amato Wimbledon e dallo scorso anno, quando Fabio Fognini contro Carlos Alcaraz è stato protagonista di uno dei match più spettacolari degli ultimi lustri, è diventato ancora di più il torneo del cuore. Anche quest’anno lo commenterà in veste di talent per Sky Sport, curiosa e attenta di quanto succederà ai nostri ma anche a Serena Williams, che lei ha conosciuto bene.
Flavia, partiamo da Jannik Sinner che torna dopo la delusione di Parigi. Come lo vede?
"Ho visto che debutta con Kecmanovic, un giocatore che può sempre dare fastidio, ma il livello di Jannik è molto superiore rispetto a tutti gli altri. Io credo che, da una parte, sia stato molto dispiaciuto di uscire presto dal Roland Garros, ma dall’altra, se deve guardare la parte positiva, è che è riuscito un attimino a staccare la spina, recuperare e rilassarsi dopo due mesi e mezzo di un tour de force assurdo. Certo, forse col senno di poi magari avrebbero potuto gestire diversamente alcune cose, però dagli errori uno apprende con il tempo".
Lei lo ha visto da vicino nell’esibizione di Hurlingham, come le è sembrato?
"Impatta la palla in una maniera impressionante, è sempre messo bene, è alto ma riesce a stare basso. Dicono che il suo gioco sia monocorde e invece bisogna soffermarsi sulla pulizia e la velocità di palla che sono pazzesche".
Abbiamo tanti italiani da seguire. Flavio Cobolli difende i quarti del 2025 e arriva da una finale Slam. Sentirà la pressione?
"Giocare una finale Slam ti dà uno sprint, una consapevolezza e una carica davvero importanti. Adesso, però, deve essere molto bravo nella gestione: in campo, fuori dal campo e sul fronte calendario. Deve cambiare mentalità ed entrare in quella dei top player, che magari giocano un po’ meno, si dividono meglio le settimane e puntano ai grandi tornei, a fare punti dove contano davvero. Da una parte c’è entusiasmo, consapevolezza e fiducia perché sta andando fortissimo; dall’altra c’è una pressione diversa da gestire. Adesso la gente si aspetta che Flavio faccia risultato. Ed è lì la parte più difficile: analizzare sé stessi, essere consapevoli di chi si è, farsi scivolare le cose addosso e mantenere lucidità".
Jasmine Paolini? Wimbledon può essere la fiamma per riaccendersi
Flavia Pennetta
Matteo Berrettini a Wimbledon parte con Wawrinka: subito un gran match.
"Se Matteo fosse una testa di serie non lo vorrei beccare mai. Credo che Wawrinka sia uno di quei giocatori che in determinate occasioni riescono a tirare fuori il meglio. Sono quei campioni che sono alla fine della carriera e che, in una situazione particolare, dove sono particolarmente motivati, magari ti fanno la partita della vita. Ti alzano il livello. Un po’ quello che è successo a Fabio l’anno scorso contro Alcaraz".
Parliamo di donne: Jasmine Paolini è in difficoltà, come si risale la china?
"A volte bisogna toccare il fondo per risalire la china. Penso che questo torneo possa essere la fiamma per riaccendersi. Non dimentichiamo che Jasmine ha macinato in singolare e doppio per due anni... È una fatica immane".
Da fine carriera a nuova carriera torna Serena Williams. Può tornare anche la Pennetta?
"No, per carità. Lei è pazza scatenata! Secondo me non ha neanche avuto il tempo di tornare davvero a competere. Non si è preparata per giocare Wimbledon tornando qualche mese prima, facendo tornei di singolare. È rimasta ferma quattro anni, puoi allenarti quanto vuoi, ma quando giochi il punto è tutto totalmente diverso".
Ma l’esperienza è dalla sua parte...
"Se Serena dovesse andare avanti, ritengo che non sarebbe una grande immagine per il tennis femminile, significherebbe che una campionessa - per quanto la più grande - può competere e vincere a 45 anni. Però, allo stesso tempo, la Wta ha bisogno di un ritorno del genere perché le giocatrici che ci sono oggi non vendono quello che vendeva lei. Io, comunque, mi porto i popcorn in studio a Sky e me la guardo".



