Paura al funerale della moglie di Luciano Moggi, aggredito il parroco, tre i feriti

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Il giovane fermato era già conosciuto nel piccolo paese in provincia di Siena per altri eventi simili

28 maggio - 12:05 - MILANO

Un brutto episodio ha creato scompiglio durante i funerali della moglie di Luciano Moggi, che si sono svolti nella giornata di ieri, mercoledì 27 maggio, a Monticciano, piccolo paese in provincia di Siena di cui è originario e ancora vive l'ex dirigente calcistico.

aggredito il prete al funerale della moglie di moggi

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Prima dell'inizio delle esequie, quando la folla era radunata sul sagrato della chiesa del paese, un giovane ha improvvisamente iniziato a urlare e a insultare i presenti per poi aggredire il parroco, don Paolo Casagrande, che avrebbe dovuto celebrare il funerale di Giovanna Regoli. Il giovane che sarebbe di origine straniera secondo quello che riporta La Nazione, è noto nel piccolo paese per altri gesti di escandescenza avvenuti in passato. Oltre al prete sarebbero rimasti feriti il comandante della locale stazione dei carabinieri e un altro cittadino che erano intervenuti per bloccare l'aggressore. 

Paura al funerale della moglie di Luciano Moggi aggredito il prete

chiamato un altro prete

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Inizialmente l'aggressore sarebbe riuscito a scappare a causa della folla presente in pizza proprio per i funerali, ma è stato poi rintracciato e portato in caserma. Il parroco è stato portato all'ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena ma non sarebbe in gravi condizioni. Naturalmente non è potuto tornare subito in paese per celebrare i funerali e la diocesi ha dovuto chiamare il parroco del vicino paese Arcidosso, don Virgil Farcas Gherghina. Nonostante lo stupore dei presenti per quell'aggressione improvvisa, superata la paura, la famiglia Moggi ha potuto poi rivolgere l'ultimo saluto a Giovanna Regoli. Il figlio, Alessandro Moggi, su Instagram ha ricordato la madre con un messaggio commovente ad accompagnare una foto in cui erano insieme e sorridenti: "È così difficile spiegare cosa si prova quando la tua mamma ti lascia, una sensazione di vuoto assoluto, di impotenza, ho avuto la fortuna di nascere tra le tue braccia, mi hai insegnato tutto, mi hai insegnato a vivere, ad essere responsabile, mi hai insegnato l’umiltà che ti caratterizzava in modo naturale. Eri il fulcro per tutti noi. Hai tenuto unita la famiglia fino all’ultimo, combattendo come una vera guerriera, era la tua missione". 

il messaggio dell'arcivescovo

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L'Arcivescovo di Siena, il cardinale Paolo Lojudice, che era a Roma per l'assemblea della Cei, ha espresso la propria solidarietà verso il prete aggredito attraverso le parole del suo portavoce: "Tutta l'arcidiocesi si stringe attorno al sacerdote" spiegando come il cardinale sia stato immediatamente informato e che al pronto soccorso è stato inviato don Vittorio Giglio, vicario Foraneo della Val Di Merse e delle Val D'Arbia per assistere il ferito. "Desideriamo ringraziare con riconoscenza le Forze dell'ordine che sono sempre presenti nelle nostre comunità" ha aggiunto il portavoce del cardinale, esprimendo la vicinanza agli altri feriti. Il sindaco di Monticiano, Alessio Serragli, ha sottolineato: "In una comunità piccola sono episodi che colpiscono. Massima vicinanza alle persone aggredite. Ci chiediamo cosa sarebbe potuto succedere se fosse passata una mamma con un bambino". 

La Gazzetta dello Sport

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