Pattinaggio velocità, regole e programma alle Olimpiadi di Milano-Cortina

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Quattordici titoli tra maschile e femminile per la pista lunga: gare con velocità di punta elevatissime e lo spettacolo della prova in linea Mass Start

Andrea Buongiovanni

Giornalista

2 febbraio - 15:50 - MILANO

Sono pochi gli sport che vantano una tradizione più lunga e più gloriosa del pattinaggio di velocità in pista lunga. I primi Mondiali e i primi Europei dello speed skating risalgono al 1893: si disputarono ad Amsterdam e a Berlino. La disciplina, invece, ha fatto la sua comparsa ai Giochi sin dalla prima edizione invernale, quella di Chamonix 1924. Anche se si è dovuto attendere sino a quella di Squaw Valley 1960 per vedere in gara anche le donne. A St. Moritz 1928 si assegneranno non più di tre titoli (il minimo storico), da PyeongChang 2018 si è saliti a 14, sette per genere. La nazione leader, come conferma il medagliere olimpico complessivo, è l’Olanda, dove sui canali ghiacciati si è sempre pattinato e dove le lame sotto le “scarpe” sono state anche un mezzo di trasporto. I Paesi Bassi (48 ori, 44 argenti, 41 bronzi) guidano il computo davanti a Stati Uniti e Norvegia. Il medagliere, individualmente, è invece capeggiato dalla poliedrica olandese Ireen Wust che da Torino 2006 a Pechino 2022, approfittando dell’incrementata quantità di gare rispetto al passato, prima di appendere i pattini al chiodo, ha conquistato 6 ori, 5 argenti e 2 bronzi per un totale di 13 medaglie. Solo la fondista norvegese Marit Bjorgen, con 15, ne vanta di più ai Giochi invernali. Sei ori (ma nessun’altra medaglia) ha vinto anche la sovietica/russa Lidiya Skoblikova (1960-1968), mentre l’uomo più decorato è il finlandese Clas Thunberg, con 5 ori, 1 argento e 1 bronzo (1924-1928). Più significativi sono però i nomi dello statunitense Eric Heiden, cinque ori su cinque a Lake Placid 1980, del norvegese Johann Olav Koss, re tra Albertville 1992 e soprattutto Lillehammer 1994, l’olandese Sven Kramer, come la connazionale Wust protagonista tra Torino 2006 e Pechino 2022, della tedesca Claudia Pechstein (nove volte sul podio) e della statunitense Bonnie Blair, capace di imporsi in tre edizioni consecutive (1988-1994). Per Milano Cortina c'è un nome su tutti, quello di Jordan Stolz, 21enne statunitense originario del Wisconsin. Difficile individuare un possibile avversario per 500, 1.000 e 1.500: in questa stagione, in Coppa del Mondo, nelle tre specialità non ha quasi mai perso. Più difficile indicare un unico atleta per le distanze lunghe. Tra le donne, su 500 e 1.000, fari sull’olandese Femke Kok, anche se gli interessi maggiori li catalizzerà la connazionale Jutta Leerdam, una da 4,9 milioni di followers su Instagram, argento uscente dei 1000, pin-up e fidanzata dello youtuber Jake Paul. Con la speranza che anche gli azzurri sappiano ritagliarsi spazi importanti: da Davide Ghiotto (5.000 e 10.000) ad Andrea Giovannini (Mass Start), dall’inseguimento a squadre maschile (ai due citati si aggiunge Michele Malfatti) a Francesca Lollobrigida (3.000, 5.000 e Mass Start), le carte da podio sono diverse.

Sette per genere sull’anello da 400 metri: 500, 1.000, 1.500, 5.000/3.000 (uomini/donne), 10.000/5.000 (uomini/donne), Mass Start e Inseguimento a squadre (composte da terzetti). Sulle prime cinque distanze si gareggia a coppie, ma conta solo il riferimento cronometrico: la classifica viene stilata in base ai migliori tempi. La Mass Start è una prova in linea in cui si gareggia tutti assieme e vince chi taglia per primo il traguardo, mentre l’inseguimento è a eliminazione diretta, partendo dai quarti di finale.

Le medaglie di Pechino 2022

500 m uomini

  1. Oro Gao Tingyu (Cina)
  2. Argento Cha Min-kyu (Corea del Sud)
  3. Bronzo Wataru Morishige (Giappone)

500 m donne

  1. Oro Erin Jackson (Usa)
  2. Argento Miho Takagi (Giappone)
  3. Bronzo Angelina Golikova (Russia)

1000 m uomini

  1. Oro Thomas Krol (Olanda)
  2. Argento Laurent Dubreuil (Canada)
  3. Bronzo Havard Holmefjord Lorentzen (Norvegia)

1000 m donne

  1. Oro Miho Takagi (Giappone)
  2. Argento Jutta Leerdam (Olanda)
  3. Bronzo Brittany Bowe (Usa)

1500 m uomini

  1. Oro Kjeld Nuis (Olanda)
  2. Argento Thomas Krol (Olanda)
  3. Bronzo Kim Min-seok (Corea del Sud)

1500 m donne

  1. Oro Ireen Wust (Olanda)
  2. Argento Miho Takagi (Giappone)
  3. Bronzo Antoinette de Jong (Olanda)

5000 m uomini

  1. Oro Nils van der Poel (Svezia)
  2. Argento Patrick Roest (Olanda)
  3. Bronzo Hallgeir Engebraten (Norvegia)

3000 m donne

  1. Oro Irene Schouten (Olanda)
  2. Argento Francesca Lollobrigida (Italia)
  3. Bronzo Isabelle Weidemann (Canada)

10000 m uomini

  1. Oro Nils van der Poel (Svezia)
  2. Argento Patrick Roest (Olanda)
  3. Bronzo Davide Ghiotto (Italia)

5000 m donne

  1. Oro Irene Schouten (Olanda)
  2. Argento Isabelle Weidemann (Canada)
  3. Bronzo Martina Sablikova (Repubblica Ceca)

Mass start uomini

  1. Oro Bart Swings (Belgio)
  2. Argento Chung Jae-won (Corea del Sud)
  3. Bronzo Lee Seung-hoon (Corea del Sud)

Mass start donne

  1. Oro Irene Schouten (Olanda)
  2. Argento Ivanie Blondin (Canada)
  3. Bronzo Francesca Lollobrigida (Italia)

Inseguimento a squadre uomini

  1. Oro Norvegia (Hallgeir Engebraten, Peder Kongshaug, Sverre Lunde Pedersen)
  2. Argento Russia (Daniil Aldoskin, Sergej Trofimov, Ruslan Zacharov)
  3. Bronzo Usa (Casey Dawson, Emery Lehman, Joey Mantia)

Inseguimento a squadre donne

  1. Oro Canada (Ivanie Blondin, Valerie Maltais, Isabelle Weidemann)
  2. Argento Giappone (Ayano Sato, Miho Takagi, Nana Takagi)
  3. Bronzo Olanda (Marijke Groenewoud, Irene Schouten, Ireen Wust)

Risultati e medaglie italiane

Nessun azzurro è mai salito sul podio fino a Torino 2006. Quando il vicentino Enrico Fabris divenne addirittura “l’uomo dei Giochi” aggiudicandosi l’oro dei 1500 e dell’inseguimento a squadre (insieme a Matteo Anesi e a Ippolito Sanfratello), nonché il bronzo dei 5000. Sulla sua scia sono arrivati i bronzi nei 10.000 di Nicola Tumolero e di Davide Ghiotto a PyeongChang 2018 e a Pechino 2022 e la doppietta di Francesca Lollobrigida proprio nell’edizione cinese, argento nei 3000 e bronzo nella Mass Start. Sono quindi 7 (2-1-4) le medaglie azzurre a cinque cerchi.

Il programma a Milano-Cortina 2026

In evidenza gli eventi da medaglia

Sabato 7 febbraio

Domenica 8 febbraio

Lunedì 9 febbraio

Mercoledì 11 febbraio

Giovedì 12 febbraio

Venerdì 13 febbraio

Sabato 14 febbraio

  • Inseguimento a squadre donne, quarti (16)
  • 500 m uomini (17)

Domenica 15 febbraio

  • Inseguimento a squadre uomini, quarti (16)
  • 500 m donne (17.03)

Martedì 17 febbraio

  • Inseguimento a squadre uomini, semifinali (14.30)
  • Inseguimento a squadre donne, semifinali (14.52)
  • Inseguimento a squadre uomini, finale D (15.24)
  • Inseguimento a squadre uomini, finale C (15.30)
  • Inseguimento a squadre donne, finale D (15.43)
  • Inseguimento a squadre donne, finale C (15.49)
  • Inseguimento a squadre uomini, finale bronzo (16.22)
  • Inseguimento a squadre uomini, finale (16.28)
  • Inseguimento a squadre donne, finale bronzo (16.41)
  • Inseguimento a squadre donne, finale (16.47)

Giovedì 19 febbraio

Venerdì 20 febbraio

Sabato 21 febbraio

  • Mass start uomini, semifinali (15)
  • Mass start donne, semifinali (15.50)
  • Mass start uomini, finale (16.40)
  • Mass start donne, finale (17.15)
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