Parte il nuovo Palermo: per Inzaghi già tre colpi. Ora caccia agli esterni e al vice Pohjanpalo

11 ore fa 13

Da domani in ritiro si apre il laboratorio per il nuovo 4-2-3-1. Idee Compagnon e Rao. Come vice Pohjanpalo si valuta anche uno dei gemelli Shpendi

Domani parte ufficialmente la nuova stagione. Il Palermo, giocando d’anticipo, si presenterà nel ritiro di Santa Cristina in Val Gardena (Trentino Alto-Adige, dove resterà fino al 30 luglio) già con tre innesti pesanti che hanno innalzato il tasso tecnico dell’organico di Pippo Inzaghi. Hernani, Estevez e Cassandro sono elementi cercati e voluti, che allargano e impreziosiscono il ventaglio di scelte di Superpippo nella corsa verso la promozione. Il brasiliano, nella mente del tecnico, rappresenta per ora un vero e proprio jolly tra la trequarti e il centrocampo nel 4-2-3-1 (ma non sono da escludere variazioni sul tema, anche in relazione agli sviluppi di mercato). L’argentino assicura quantità e ordine in mezzo, l’ex Catanzaro diventa un tassello prezioso con la duplice funzione di poter agire sia da terzino sia da centrale. Adesso resta da completare il puzzle e questa sarà un’operazione che avverrà con più calma anche per ponderare meglio le soluzioni non solo da un punto vista tecnico, ma anche sotto il profilo finanziario.

cosa manca

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È indubbio che se il nuovo vestito del Palermo sarà il 4-2-3-1, all’appello mancano almeno tre esterni offensivi, visto che al momento c’è il solo Johnsen (di ruolo) a occupare la casella di sinistra del terzetto alle spalle del terminale offensivo. Sul versante opposto, al netto di un adattamento di Palumbo, resta solo Le Douaron (da valutare anche come possibile vice Pohjanpalo, per quanto il francese davanti a un’offerta congrua potrebbe pure salutare). Accantonato l’affare Luvumbo con il Cagliari per i tentennamenti del giocatore davanti all’ipotesi di un trasferimento in Sicilia (in favore di un ritorno al Maiorca), si è riaperto il casting per quella zona di campo. In questo momento le opzioni più verosimili al vaglio sono Compagnon del Venezia e Rao del Napoli (nell’ultima stagione al Bari), ma non sono da escludere piste che in questo periodo, anche per le richieste economiche ritenute eccessive, non sono contemplate, ma che magari più avanti potrebbero diventare percorribili. L’altro fronte sul quale agire necessariamente è quello dell’alternativa a Pohjanpalo. Oltre a Moreo (vecchio pallino di Inzaghi) e De Luca, il Palermo sta sondando anche altri nomi. Il Pisa per il suo attaccante chiede molto, mentre sul giocatore rientrato alla Cremonese dal prestito al Modena si stanno facendo delle riflessioni anche di natura tattica.

gemelli

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Nel frattempo, in casa rosanero si stanno facendo ragionamenti su un nome che accomuna due attaccanti diversi: tra i profili valutati, infatti, ci sono anche Stiven e Cristian Shpendi, gemelli alla nascita ma separati dal calcio: il primo gioca ad Empoli, il secondo a Cesena. Piacciono entrambi, ma qualora il Palermo decidesse di avviare una vera e propria trattativa lo farebbe soltanto per uno. Già, perché, al momento sono solo nomi al vaglio, anche se la macchina informativa nei loro confronti è già partita con il gemello che gioca in Toscana in leggero vantaggio nelle preferenze della società rosanero. Non si preannunciano comunque operazioni facili, visto che Empoli e Cesena per i loro gioiellini chiedono cifre variabili tra i quattro e i cinque milioni di euro. Si tratterebbe dunque di un grosso investimento economico che il Palermo deve ponderare bene, anche perché il ds Osti, nel frattempo, deve in parallelo pensare a sfoltire la rosa dagli esuberi. Sono ben 11 i giocatori che non rientrerebbero nel progetto tecnico (tra questi Brunori, Nikolaou, Diakité e Lund). Il condizionale, però, è d’obbligo perché uno di questi, Gomes, contrariamente a un’ipotesi iniziale dovrebbe fare parte della comitiva che partirà domani per il ritiro in Trentino. Una situazione, insomma, in continua evoluzione.

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