Parte il 14 maggio da Salerno il tour del Da Vinci Ensemble

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Quattro le tappe in programma nell'ambito del progetto 'Circolazione Musicale in Italia – Nuove Carriere', promosso dal Cidim col contributo del Ministero della Cultura

 Marcello Miramonti (violino), Enrico Graziani (violoncello) e Maurizio Zaccaria (pianoforte) - (Foto DA VINCI ENSEMBLE) Il Da Vinci Ensemble: Marcello Miramonti (violino), Enrico Graziani (violoncello) e Maurizio Zaccaria (pianoforte) - (Foto DA VINCI ENSEMBLE)

09 maggio 2026 | 08.40

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Salerno, Catanzaro, Messina e Lamezia Terme sono queste le quattro tappe del tour del Da Vinci Ensemble che partirà giovedì 14 maggio, alle ore 20, nella storica Chiesa di San Giorgio a Salerno. La formazione del Da Vinci Ensemble è composta da tre talenti d’eccezione del panorama cameristico contemporaneo: Marcello Miramonti (violino), Enrico Graziani (violoncello) e Maurizio Zaccaria (pianoforte). Il tour fa parte del progetto Circolazione Musicale in Italia – Nuove Carriere promosso dal Cidim- Comitato Nazionale Italiano Musica, con il contributo del Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo. I musicisti suoneranno a Catanzaro venerdì 15 maggio, a Messina sabato 16 maggio e infine a Lamezia Terme domenica 17 maggio.

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"Il tour rappresenta una tappa fondamentale per il noto trio italiano, considerato tra le migliori realtà emergenti nel nostro paese. La nostra associazione lo ha inserito nell’ambito del progetto Circolazione Musicale in Italia, attraverso il quale puntiamo a valorizzare l'eccellenza musicale italiana, garantendo una circuitazione di alto profilo professionale sul territorio nazionale, specialmente in quelle aree dove le produzioni fanno più fatica ad arrivare", spiega il presidente del Cidim Comitato Nazionale Italiano Musica e di Aiam Associazione Italiana Attività Musicali, Francescantonio Pollice.

"Il programma del concerto include le musiche di Giuseppe Martucci e Bedrich Smetana. Una sorta di viaggio sonoro che unisce rigore filologico e sensibilità interpretativa. La forte sinergia tra gli artisti è in grado di donare al pubblico un equilibrio perfetto tra il virtuosismo dei singoli strumenti e la coesione del dialogo cameristico", conclude Pollice.

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