Parabrezza scheggiato: quando scatta la multa

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Anche una piccola scheggiatura sul parabrezza non va sottovalutata: oltre ai rischi per la sicurezza può comportare una multa fino a 344 euro, che può aumentare in autostrada. Vediamo cosa prevede il Codice della strada, quando il vetro può essere riparato e quanto costa sostituirlo

Luca Giaffreda

21 agosto - 11:08 - MILANO

A volte bisogna cercarla per accorgersene, altre è impossibile non vederla. In entrambi i casi, una scheggiatura sul parabrezza è un danno da non sottovalutare. Può essere provocata da un sassolino sollevato in autostrada, dalla grandine o da un atto vandalico e il primo pensiero, soprattutto quando il segno è piccolo e lontano dalla visuale del conducente, è spesso lo stesso: si sottovaluta. Secondo ricerche di Doctor Glass, circa il 35% degli italiani non interviene dopo essersi accorto di avere il parabrezza scheggiato. Eppure aspettare può trasformare una riparazione relativamente semplice in una costosa sostituzione. Ma si può circolare con una piccola scheggiatura? No. Vediamo cosa prevede il Codice della strada, quali sono i rischi e quando conviene intervenire.

quando scatta la multa

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Il Codice della strada non dedica un articolo specificamente al parabrezza. Il riferimento è l'articolo 79, secondo cui i veicoli devono essere mantenuti in condizioni di efficienza tali da garantire la sicurezza e limitare il rischio durante la circolazione. A chiarire il punto interviene il Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della Strada. Nell'Appendice VIII dell'articolo 237 viene stabilito che i vetri che interessano la visibilità del conducente non devono presentare rotture, anche se localizzate. Chi circola con un veicolo non conforme alle prescrizioni dell'articolo 79 rischia una sanzione amministrativa da 87 a 344 euro. La situazione può diventare più seria su autostrade e strade extraurbane principali. L'articolo 175 vieta infatti la circolazione ai veicoli le cui condizioni d'uso o di equipaggiamento possano costituire un pericolo per la circolazione. In questo caso può aggiungersi una sanzione da 42 a 173 euro, oltre alla decurtazione di due punti dalla patente. Gli agenti possono inoltre imporre al conducente di lasciare l'autostrada. Non significa quindi che qualsiasi minuscolo segno sul vetro generi automaticamente la sanzione più pesante: posizione, estensione e condizioni del danno restano determinanti nell'accertamento.

i rischi

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Il nemico, anche in questo caso, è il classico “che sarà mai”. Il parabrezza non serve soltanto a proteggerci da aria, acqua e detriti. È parte del sistema di sicurezza passiva della vettura e, su molti modelli, contribuisce alla rigidità della struttura e al funzionamento dei sistemi di ritenuta. Il problema principale di una scheggiatura è però la possibilità che si allarghi improvvisamente. Basta una buca, una strada dissestata o uno sbalzo termico importante per trasformare un piccolo punto danneggiato in una crepa che attraversa buona parte del vetro. Il rischio aumenta in inverno, quando al parabrezza molto freddo viene fatta arrivare rapidamente aria calda dall'impianto di climatizzazione. C'è poi la revisione periodica: un parabrezza danneggiato può portare a un esito negativo quando il difetto compromette visibilità ed efficienza del veicolo. Meglio quindi intervenire prima che sia la revisione, una crepa più grande o un controllo su strada a costringerci a farlo.

quando si può riparare

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Se il danno è contenuto, spesso non è necessario sostituire tutto il parabrezza. Ma bisogna intervenire in fretta. Sempre secondo Dottor Glass circa il 60% delle sostituzioni deriva da piccole scheggiature che inizialmente potevano essere riparate e sulle quali non si è intervenuti in tempo. In linea generale la riparazione è possibile quando il danno è più piccolo di una moneta da due euro, si trova ad almeno sei centimetri dai montanti e non è posizionato direttamente nella visuale del conducente o in corrispondenza di telecamere e sensori dei sistemi Adas. L'intervento consiste nell'iniettare una speciale resina all'interno della scheggiatura e richiede normalmente circa mezz'ora. Il costo varia in base al centro e al tipo di danno, ma resta intorno ai 150 euro e nettamente inferiore rispetto alla sostituzione completa. Ed è proprio il tempo, in questo caso, a fare la differenza.

Quando bisogna sostituire il parabrezza

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Se la crepa si è estesa, raggiunge i bordi del vetro oppure interessa una zona critica, la riparazione non è più sufficiente e bisogna procedere con la sostituzione. Qui il conto cambia parecchio. Il costo dipende dal modello di auto, dal ricambio utilizzato e soprattutto dalla tecnologia incorporata nel parabrezza. Indicativamente si può partire da 300-400 euro per le vetture più semplici e superare facilmente i 1.000 euro sui modelli più recenti. Negli ultimi anni, infatti, dietro il parabrezza sono comparsi telecamere e sensori utilizzati dagli Adas per il mantenimento della corsia, la frenata automatica e altri sistemi di assistenza alla guida. Dopo la sostituzione può quindi essere necessaria la loro ricalibrazione. A far lievitare ulteriormente il prezzo possono essere parabrezza riscaldati, vetri acustici, e ricambi poco diffusi di auto non popolari. Ecco perché una scheggiatura da pochi millimetri ignorata per settimane può trasformarsi in una spesa diverse volte superiore.

polizza cristalli: cosa controllare

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Per proteggersi da un danno difficile da prevedere si può aggiungere alla Rc auto una garanzia cristalli. Generalmente copre parabrezza, lunotto e finestrini laterali in caso di rottura accidentale, ma prima di sottoscriverla è fondamentale leggere le condizioni. Massimale, franchigia, scoperto, numero massimo di interventi e utilizzo di centri convenzionati possono cambiare sensibilmente da una compagnia all'altra. Attenzione soprattutto alla differenza tra franchigia e scoperto. Con uno scoperto del 10% e un danno da 900 euro, per esempio, 90 euro restano a carico dell'assicurato. Con una franchigia di 100 euro sullo stesso danno, invece, la compagnia rimborsa 800 euro. La franchigia pesa soprattutto sulle riparazioni meno costose: se l'intervento costa 150 euro e ne rimangono 100 a carico del cliente, il vantaggio economico si riduce parecchio. Alcune compagnie, però, prevedono la riparazione senza costi presso i centri convenzionati. Il prezzo della garanzia varia in base a compagnia, vettura e condizioni contrattuali; come riferimento, una precedente analisi di Gazzetta Motori indicava una spesa nell'ordine di 50-90 euro l'anno. Una cifra relativamente contenuta, soprattutto sulle auto moderne dove sostituire un parabrezza dotato di sensori e telecamere può costare diverse centinaia di euro. Una piccola scheggiatura, insomma, può sembrare innocua soltanto all'inizio. Intervenire subito costa meno, evita che il danno peggiori e soprattutto permette di continuare a viaggiare in sicurezza senza rischiare che, oltre al vetro, si rompa anche il portafogli.

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