Palazzo Madama Torino riscopre i giardini del Settecento

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Apre al pubblico mercoledì 15 luglio, a Palazzo Madama di Torino, l'esposizione "Giardini.
    L'arte di vivere la natura nel Settecento", a cura di Clelia Arnaldi di Balme, che accompagna il visitatore alla scoperta della storia e delle abitudini legate agli spazi verdi del XVIII secolo. Attraverso una selezione di disegni, tavole botaniche e incisioni, la mostra propone una passeggiata ideale tra giardini antichi e moderni, italiani e inglesi, raccontando il rapporto tra uomo e natura attraverso colori, forme, profumi e funzioni sociali.
    Il percorso si apre con il giardino "all'italiana", nato nel Rinascimento e caratterizzato da geometrie rigorose, terrazzamenti, fontane e sculture. Le incisioni dedicate alle residenze reali sabaude mostrano i parterre de broderie, veri e propri ricami vegetali simbolo del gusto barocco e della rappresentazione del potere. La mostra esplora poi il giardino nel teatro settecentesco, luogo di svago e di incontro, ma anche spazio simbolico della fantasia e della vita sociale. Disegni scenografici di Filippo Juvarra e dei fratelli Galliari raccontano il valore estetico e letterario attribuito ai giardini dell'epoca. Tra le opere esposte anche il progetto di Juvarra per la villa Mansi a Segromigno e le incisioni di Ignazio Sclopis dedicate al parco di Stupinigi, che restituiscono la dimensione quotidiana del giardino: passeggiate, musica, giochi e momenti di relazione. Il percorso si conclude con i giardini "all'inglese" e "all'orientale", espressione di una nuova sensibilità verso la natura.
    Un'ultima sezione è dedicata agli acquerelli botanici del conte Lorenzo Freylino, autore di due volumi che raccolgono 123 tavole realizzate tra il 1773 e il 1813 e testimoniano la passione per le piante rare e gli scambi scientifici dell'epoca.
    In occasione dell'apertura della mostra sarà riallestita la Sala Tessuti con l'esposizione "Bianco al femminile", a cura di Paola Ruffino. Cinquanta manufatti delle collezioni di Palazzo Madama raccontano il legame tra il colore bianco, i materiali tessili come seta e lino e la dimensione femminile: dai ricami medievali agli abiti da sposa, fino ai merletti e alle garze preziose. Le mostre saranno visitabili dal 15 luglio con il biglietto delle collezioni permanenti.
   

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