Giacomo Martiradonna
22 agosto - 11:11 - MILANO
L’esostosi non regredisce con i farmaci e può portare a otiti ricorrenti e perdita dell’udito. I consigli degli esperti
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Orecchio del surfista
Con la bella stagione e con ondate di caldo sempre più inclementi e persistenti, è inevitabile cercare sollievo trascorrendo più tempo possibile in acqua, magari praticando uno sport. Nuoto, vela, windsurf, kitesurf, canottaggio e immersioni permettono di mantenersi attivi, ma l’aumento delle ore passate in mare, al lago o in piscina può esporre l'orecchio a fastidiosi disturbi. Tra le condizioni più diffuse, dopo il contatto ripetuto con acqua fredda e vento, c’è il cosiddetto orecchio del surfista, o esostosi del condotto uditivo esterno. Vediamo da che cosa è causata, quali sintomi può provocare e come si interviene.
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