Da lunedì a domenica il Bosbaan sarà il palcoscenico della rassegna iridata: Meriano-Codato tra le donne e Lodo-Codato tra gli uomini
L'Italremo è pronta a salpare verso Amsterdam. Da lunedì a domenica, sulle acque del Bosbaan, saranno 12 gli equipaggi azzurri impegnati nei Mondiali Assoluti. Undici le barche iscritte nelle specialità olimpiche – singolo maschile e femminile, due senza maschile e femminile, doppio maschile e femminile, quattro senza maschile e femminile, quattro di coppia maschile, otto maschile e femminile – alle quali si aggiunge il doppio misto, specialità non olimpica. Le prime tre giornate saranno dedicate alle fasi preliminari, mentre da giovedì entreranno nel vivo anche le finali A. Scenario della rassegna sarà il Bosbaan, il "percorso del bosco", incastonato nel cuore dell’Amsterdamse Bos e al confine con lo Zuid-as, principale distretto finanziario della capitale olandese. Un impianto dal sapore storico: costruito nel 1936, è considerato il più antico percorso artificiale per il canottaggio al mondo. Nato con cinque corsie, fu ampliato a sei nel 1954, anno in cui Amsterdam ospitò gli Europei, prima rassegna internazionale nella quale alle donne fu consentito di gareggiare come atlete d'élite.
donne
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Dopo gli Europei di Varese, conclusi con risultati incoraggianti, i riflettori sono puntati in particolare sui due senza. Nel femminile, Laura Meriano e Alice Codato affronteranno il loro secondo Mondiale consecutivo. Terze agli Europei 2026 e quarte un anno fa in Cina, le due azzurre hanno già scritto una pagina di storia diventando il primo equipaggio femminile italiano, in 187 anni, a vincere la Henley Royal Regatta. "Io e Laura siamo molto cariche – sorride Alice Codato – Il nostro punto di forza è il passo di gara dopo una buona partenza: abbiamo nelle gambe 1500 metri di qualità e in vista dell’Olimpiade di Los Angeles è un aspetto positivo, ma dobbiamo finalizzare al meglio la chiusura". La sintonia sarà un’arma in più: "Vogliamo mettere in mostra il nostro carattere che, assieme all’amicizia che ci lega, può rappresentare il valore aggiunto". Sulle avversarie, Codato non ha dubbi: "La Romania vorrà certamente difendere il titolo mondiale e noi dovremo tener d’occhio anche Usa, Repubblica Ceca e Francia". A farle eco è Meriano: "La barca è cresciuta negli ultimi mesi. Non vediamo l’ora di iniziare il Mondiale". L’obiettivo è chiaro: "Avvicinarci il più possibile alla Romania tenendo presente che rispetto all’anno scorso ci sono ancora più concorrenti".
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Nel due senza maschile sarà invece l’esordio iridato del duo formato da Matteo Lodo e Giovanni Codato (fratello di Alice), saliti sul podio sia in Coppa del Mondo a Plovdiv sia agli Europei di Varese. "L’atmosfera del Mondiale inizia a farsi sentire, mancano ormai pochi giorni – sorride Lodo – Torno ad affrontarlo in due senza a distanza di sette anni dall’ultima volta, Linz 2019, con ambizioni importanti. Questa barca ha messo in mostra velocità molto importanti". Anche Codato guarda con fiducia alla sfida: "Io e Matteo abbiamo trascorso questo primo anno insieme che ci ha visti riuscire a ottenere due podi importanti". Plovdiv e Varese, sottolinea, "ci hanno dato una grande spinta e allo stesso tempo incoraggiato a migliorare ancora per avvicinarci a equipaggi del calibro di Romania e Nuova Zelanda". Un percorso nel quale pesa anche l’esperienza del compagno: "Matteo ha una straordinaria sensibilità in barca, io imparo tanto da lui ogni giorno". Entrambe le coppie azzurre saranno inoltre impegnate negli otto: chiamati a confermare l’ambizione dell’Italremo sul palcoscenico mondiale.




