Il belga da qualche settimana ha traslocato in zona Gran Madre, nella proprietà che era già stata affittata in passato dal portoghese, ma pure da Pogba e Nico Gonzalez. I bianconeri dovranno riscattarlo in estate, ma è fuori dai piani tecnici
Sarà per l'obbligo di riscatto previsto dal contratto del suo trasferimento dal Lipsia (che non dovrebbe tenerlo comunque al riparo da una cessione, almeno in prestito, in estate), ma Lois Openda, nonostante sia ormai ai margini nella Juve, ha deciso di scegliere una nuova sistemazione a Torino. E la casa in cui ha traslocato non è certamente un'abitazione come tutte le altre. Il belga, in compagnia della moglie Lise e dei due figli piccoli, nelle ultime settimane si è trasferito, infatti, nella villa in zona Gran Madre che fu di Cristiano Ronaldo prima, di Paul Pogba poi e, più recentemente, di Nico Gonzalez.
la villa di cristiano ronaldo a torino
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Erano stati il portoghese e la sua compagna Georgina Rodriguez a rendere celebre questo immobile di circa mille metri quadrati, con ulteriori 300 di giardino, postando sui social le immagini della sua vita torinese. Protetta da siepi e telecamere, la villa, grazie alla posizione collinare, ha una stupenda vista sulla città, è disposta su quattro piani ed è dotata di ogni comfort. Al piano terra si trovano due appartamenti con guardiola per eventuale sicurezza, una spa con sauna, bagno turco e piscina interna e una camera con bagno per gli ospiti, il tutto direttamente affacciato sul giardino e su una porzione di prato all'inglese recintato come area gioco per i bambini. Al primo livello, ecco la cucina, con ampio salone e sala da pranzo, più un'ulteriore camera da letto, con bagno e lavanderia. Al secondo, si trovano invece due camere da letto, con bagno, e un'ampia zona padronale con camera da letto, bagno e spogliatoio. All'ultimo piano, infine, ecco un altro appartamento, stile suite, con bagno di pertinenza. Completa la proprietà un garage con ascensore interno.
openda, quale futuro alla juve
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Sarà qui che Openda trascorrerà i suoi (prevedibilmente) ultimi mesi con la maglia della Juve. Arrivato in prestito l'ultimo giorno del mercato estivo per 3,3 milioni dal Lipsia, il belga a Torino si è dimostrato un flop totale, con il magro score di appena 9 presenze da titolare su 33 apparizioni, 993' giocati e appena 2 gol realizzati. In estate, però, i bianconeri saranno costretti ad acquistarlo a titolo definitivo per 40,6 milioni come previsto dall'obbligo di riscatto che scatta in caso di arrivo tra le prime 10 della Serie A. Openda continua ad avere estimatori all'estero, ma al momento è impensabile una cessione immediata senza realizzare una minusvalenza. L'unica soluzione, quindi, sarà trovargli una sistemazione in prestito in un club disposto a corrispondergli interamente l'ingaggio da 4 milioni netti all'anno, nella speranza che si rilanci. Tra qualche mese, nel silenzio del suo giardino sulla collina che domina Torino, avrà tutto il tempo per pensarci...




