Occhio Francia, la Svezia ha il fattore C: ecco come è arrivata ai sedicesimi

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La nazionale scandinava ora sogna e punta tutto sugli attaccanti, con la coppia di bomber Gyokeres e Isak

Domani nel New Jersey c’è Francia-Svezia, partita valida per i sedicesimi di finale della Coppa del Mondo. Ed è clamoroso che ci sia la nazionale scandinava, non tanto per quello che ha fatto nel girone, 5-1 alla pessima Tunisia seguito da un 1-5 dalla brillante Olanda, 1-1 finale col Giappone, ma per come si è qualificata per il torno. Ricordiamolo.

due punti su 18

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La Svezia è arrivata ai Mondiali in maniera rocambolesca, grazie ai punti rimediati in Nations League dopo aver chiuso all’ultimo posto il gruppo con Svizzera, Kosovo e Slovenia con la miseria di 2 punti in 6 partite. La Uefa ha portato la Svezia ai playoff: primo ostacolo l’Ucraina, che però deve giocare in campo neutro: partita al Ciutat de Valencia, il campo del Levante, 3-1 con tripletta di Gyokeres. Poi la Polonia in casa, replay dello spareggio di 4 anni prima, allora vinto 2-0 dalla Polonia, ma a Chorzow. A Solna è finita 3-2 per gli svedesi grazie a un’altra rete di Gyokeres, all’88’.

di nuovo lui

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Curiosamente le strade di Gyokeres e Potter si erano incrociate a Brighton nel 2019: l’allenatore inviò il centravanti in prestito al St. Pauli tedesco il primo anno, e a Swansea e Coventry nel secondo. Non lo vedeva. Ora invece spende per lui un distillato di elogi: “È fantastico, con uno così possiamo fare grandi cose”. Gyokeres annuiva: sa benissimo che la Svezia dipende da lui e Isak, passato a Liverpool per una vagonata di milioni e rimasto incagliato.

cambio in corsa

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Quella di Valencia era stata la prima vittoria per l’inglese Graham Potter, che aveva voglia di tornare mago e per farlo era tornato a ‘casa’, o quasi: il tecnico britannico, licenziato dal Chelsea nel 2023, fermo per quasi 2 anni e poi per appena 9 mesi sulla panchina del West Ham, ha iniziato come tecnico allenando dal 2011 al 2018 l’Ostersund. Potter al tempo lavorava all’università e il club svedese era in quarta serie. Il tecnico inglese è stato chiamato sulla panchina della nazionale svedese in ottobre, ha perso male con la Svizzera, ha pareggiato con la Slovenia e con l’Ucraina ha rimediato il primo successo. Poi bissato con la Polonia. Quindi le amichevoli pre-Mondiale: sconfitta 3-1 con la Norvegia e 2-2 con la Grecia. Non esattamente un gran viatico. Ora c’è la Francia dell’attacco galattico, e a occhio per la Svezia saranno dolori acuti, con la possibilità di finire travolta piuttosto alta. La squadra di Deschamps ha vinto le 3 gare del girone con un parziale di 10-2.

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