"Abbiamo fatto un errore, una bravata
per cui abbiamo pagato le conseguenze". Dopo 90 giorni di
squalifica Benedetta Pilato è pronta a mettersi alle spalle il
suo anno peggiore: sospesa per i fatti accaduti all'aeroporto di
Singapore il 14 agosto scorso, quando insieme all'altra azzurra
del nuoto Chiara Tarantino ha sottratto alcuni cosmetici nel
duty free, la campionessa tarantina parla per la prima volta di
quanto accaduto nella vacanza in Indonesia condivisa con alcune
compagne di Nazionale subito dopo i mondiali. "Ci siamo
divertiti e poi è successo un pastrocchio. Abbiamo fatto un
errore, una bravata per cui abbiamo pagato le conseguenze -
racconta Pilato al podcast 'Vivavoce' di Chora Media -. Abbiamo
chiesto scusa, ho chiesto scusa a chi dovevo, ribadisco. Per
fortuna, si è risolta in pochissimo tempo e per questo dobbiamo
ringraziare. È stata dura per me e per la mia famiglia. Mi sono
trovata ad affrontare una situazione più grande di me. Sono
fortunata perché ho avuto e ho persone che ci sono state e mi
hanno aiutato". La ranista ha ammesso di aver pianto tanto e di
aver pensato di aver "rovinato tutto". "Mi serviva questo
periodo di silenzio - ammette - ho sbagliato ma i commenti delle
persone mi hanno toccato. Il cambiamento (con il trasferimento a
Roma, ndr) ha aiutato". "Parlando prettamente delle gare della
scorsa stagione - ha sottolineato l'azzurra, bronzo nei 50 rana
ai mondiali -, forse è stato uno degli anni più difficili della
mia carriera. Vivevo a Torino, dove ho comprato casa, e stavo
bene. La mia vita andava bene, la carriera un po' meno: il mio
corpo non reagiva perfettamente come doveva. La medaglia è stata
importante ed è stata inaspettata e tanto voluta". Da settembre
Pilato si è trasferita a Roma e si allena con il tecnico Mirko
Nozzolillo: obiettivo della stagione gli Europei in programma a
Parigi il prossimo agosto.
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5 ore fa
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