Normalizzatore, vincente e in sintonia con Ranieri: Pioli in pole per la panchina della Roma

1 giorno fa 2

Il tecnico dell'Al-Nassr ha una clausola che gli permette di svincolarsi a giugno ed è legato a Claudio, che lo ha anche allenato. Ma ci sono anche Sarri e Italiano

Francesco Balzani

Collaboratore

3 aprile - 13:10 - ROMA

Migliorare senza rivoluzionare. Con un tecnico esperto “ma più giovane” (per dirla alla Ranieri) che abbia voglia di accettare un progetto su più anni senza ribaltoni di rosa immediati. La linea guida della Roma sul prossimo allenatore è chiara e ha escluso di fatto Gian Piero Gasperini dal novero dei candidati. Sale in queste ore, invece, la pista Stefano Pioli che potrebbe concludere la sua esperienza in Arabia Saudita con largo anticipo visti anche i recenti dissapori con Cristiano Ronaldo. L’ex tecnico milanista ha voglia di tornare in Italia e nel suo contratto con l’Al-Nassr ha una clausola che gli permetterebbe di svincolarsi a giugno. 

CLAUSOLA E CONTRATTO

—  

In Arabia Pioli guadagna tanto, tantissimo: un biennale da 12 milioni a stagione. Pur sapendo di non poter pretendere tanto dalla Roma, in giallorosso potrebbe firmare un triennale da circa 5 milioni che andrebbe a compensare anche a livello economico la scelta. Con il probabile ritorno di De Rossi in panchina (lo vuole il Wolverhampton ma non solo) d’altronde ci sarebbe maggiore margine di manovra. E Pioli era stato il primo nome scelto dopo l’esonero di Juric. L’ex milanista, però, era praticamente sull’aereo per Riyad e dovette declinare. “Vedrei bene lui o Conte sulla panchina della Roma, serve un tecnico concreto”, ha detto due giorni fa Di Biagio (che vive e lavora proprio a Riyad) a La Gazzetta dello Sport. Pioli non avrebbe pretese eccessive sul mercato e incarnerebbe bene quella figura di tecnico normalizzatore ma già vincente che serve alla Roma in questo momento storico. E il passato alla Lazio, ormai datato 2014-2016, non sarebbe un problema. 

fattore ranieri

—  

E poi c’è il fattore Ranieri. Perché Pioli è molto legato a quello che è stato il suo allenatore ai tempi della Fiorentina tra il 1993 e il 1995. Al primo anno insieme riportarono la squadra, retrocessa in B dopo 55 anni, di nuovo in A. L’anno dopo, con Rui Costa tra gli acquisti estivi, un comodo decimo posto. "Da Ranieri ho appreso molto, sia come allenatore che come persona. Per me è un maestro”, disse un giovane Pioli agli esordi della carriera da allenatore. Ranieri ricambiò qualche anno dopo: "Pioli si ispira a me? No, ormai mi ha superato. Stefano sta dando tanto al calcio italiano”. Chi li ha vissuti e conosciuti da vicino, come Carnasciali e Baiano giurano che “avevano un feeling particolare, erano molto simili a livello caratteriale”. Molto probabile quindi che nella lista di Sir Claudio tra i primi nomi ci sia proprio quello di Pioli. I due potrebbero ritrovarsi a lavorare insieme. Più di Sarri o Italiano, gli altri due nomi da tenere in considerazione in questo rush finale alla panchina giallorossa.

Leggi l’intero articolo