"Il sottoscritto riceveva a casa le
lettere con le stelle a cinque punte e girava scortato e armato,
come altri colleghi. Quindi qualcosa di questo fenomeno lo
conosco, cerco di capirlo. Ricordo benissimo che prima
dell'esplosione del brigatismo rosso nei termini più sanguinari
c'erano state queste forme di violenza di piazza molto, ma molto
agitate, poi alla fine addirittura armate. Sapete come la
sinistra definiva all'epoca quelle persone? Venivano chiamati
'compagni che sbagliano' e 'sedicenti brigate rosse', erano
considerate degli infiltrati fascisti, magari come oggi si cerca
anche di coprire alcune responsabilità delle quali la
magistratura farà i dovuti accertamenti". Così il ministro della
Giustiza Calro Nordio al question time al Senato.
"Quelle situazioni di aggressività verso le forze
dell'ordine, che a quell'epoca non sono state affrontate con la
dovuta energia, oggi rischiano o rischierebbero di ripetersi
senza interventi adeguati e potrebbero condurre a fenomeni non
identici ma analoghi a quelli che hanno turbato con anni e anni
di sangue la nostra democrazia", ha aggiunto Nordio.
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7 ore fa
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