Non chiamatela Jeep Wrangler: Rezvani Tank, mostro corazzato da mezzo milione di dollari

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Da Jeep Wrangler a mezzo tattico post-apocalittico: il Rezvani Tank 2026 è un concentrato di eccessi tra design militare, pacchetti di sicurezza degni di un blindato e motori fino a 1.000 Cv. Il prezzo? Può arrivare a mezzo milione di dollari. Le maschere antigas sono optional

Giuseppe Biondo

2 febbraio - 13:09 - MILANO

Di base è una Jeep Wrangler, ma non lo direbbe nessuno. L’edizione 2026 del Rezvani Tank mantiene i tratti distintivi del mezzo post-apocalittico che lo hanno portato sulle cronache di tutto il mondo: potenza bruta e dotazioni non convenzionali. Il design è ancora più tagliente: le (poche) curve del modello precedente quasi scompaiono, dominano linee tese e spigoli che richiamano un’impostazione militare. Tutto è estremo nel fuoristrada dell’azienda fondata nel 2013 da Ferris Rezvani, di origini iraniane, a Irvine, in California. E altrettanto costoso. Il prezzo di partenza di 175mila dollari, di fatto, è solo indicativo: un Rezvani Tank ben equipaggiato può costare 500mila dollari.

SENZA LIMITI

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Se ci si fa prendere la mano con gli equipaggiamenti, il conto sale in maniera vertiginosa. Un po’ come le dune che il Rezvani Tank è capace di aggredire, grazie alle sospensioni Fox da off-road estremo e agli pneumatici da 40 pollici di diametro (37” di serie) che fanno lievitare il preventivo di quasi 15mila dollari, mentre in discesa si può fare affidamento sull’efficacia dei freni maggiorati da 5mila dollari. Per 8.500 dollari il Tank guadagna un differenziale Dana posteriore e il gancio traino con limite di carico a 2,5 tonnellate, davanti si può installare un paraurti in acciaio con verricello per 5.500 dollari.

PACCHETTI (DAVVERO) SPECIALI

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Fin qui, prezzi importanti per dotazioni che, tutto sommato, non fanno strabuzzare gli occhi a chi di fuoristrada di un certo livello se ne intende. La convenzionalità, per così dire, di Rezvani Tank si incrina nel momento in cui si arriva alle pagine del catalogo dedicate ai pacchetti. Il Security Package da 42mila dollari - con protezione dagli impulsi elettromagnetici, maniglie delle portiere elettrificate e kit di sopravvivenza con maschere antigas - è nulla in confronto all’Armored Package con corazzatura di livello B6, che, secondo Rezvani, trasforma il Tank in un mezzo tattico in grado di resistere a imboscate con armi di grosso calibro o scenari di guerra. Per “appena” 145mila dollari, il Rezvani ottiene vetri antiproiettile, una corazza in materiali compositi che lo alleggerisce del 50%, un sottoscocca in grado di resistere agli esplosivi, una cortina fumogena e un sistema di visione notturna a rilevamento termico, tra gli altri.

SOTTO IL COFANO

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La piattaforma “base” di Rezvani Tank è quella della Jeep Wrangler di quarta generazione. Di serie, infatti, sotto il cofano c’è un 2 litri turbo a 4 cilindri da 270 Cv o in alternativa, senza sovrapprezzo, il 3,6 litri V6 Pentastar aspirato da 285 Cv. Per 15mila dollari lo stesso V6 può ottenere un turbo che gli consente di esprimere 400 Cv, mentre per i più esuberanti ci sono i V8. Con 45mila dollari viene montato un 6,4 litri Srt da 500 Cv sempre di derivazione Stellantis, occorrono 20mila dollari in più per il 6,2 litri Hellcat da 707 Cv. Il non plus ultra della Rezvani Tank è il V8 Demon con pacchetto Performance da 1.000 Cv, da ordinare "obbligatoriamente" con l’impianto di scarico sportivo a due terminali: una "goduria" da 90mila dollari complessivi. La trasmissione, quale che sia la scelta, è sempre automatica a 8 rapporti, la trazione integrale è inseribile. Perché anche un mezzo letteralmente assurdo come il Tank guarda all’efficienza, quando non ci sono montagne da scalare.

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