Una Ford Fiesta del 2002 in bilico sopra alla voragine che si è aperta nel cuore di Niscemi. È una delle immagini simbolo del maltempo che ha investito la Sicilia. Il proprietario, Marcello Di Martino: "Sono andato all'assicurazione per vedere se si può sospendere la polizza, mi hanno detto che hanno bisogno dei documenti. Ma come faccio a recuperarli?"
Nel momento in cui ha percorso via d'Arrigo a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, e parcheggiato la vettura, una Ford Fiesta del 2002, nel garage della sua abitazione non poteva certamente immaginare che da lì a qualche giorno sarebbe diventata uno dei simboli della violenta ondata di maltempo che ha investito la Sicilia. Ed invece, al suo passaggio, il ciclone Harry non ha risparmiato neanche l'esemplare grigio della celebre berlina prodotta e commercializzata fino al 2023 (con la settima generazione) dalla casa dell'Ovale Blu utilizzato fino a qualche giorno fa da Marcello di Martino, ottantenne geometra del Comune in pensione. "È una 1.400 diesel - ha dichiarato il legittimo proprietario ai colleghi de Il Corriere della Sera - La usavo solo per andare fuori città, ha 97mila chilometri. In città uso la Seicento".
la frana in centro e i danni alle infrastrutture
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In attesa della conta definitiva dei danni, Niscemi rientra già chiaramente fra i centri più colpiti dal passaggio del ciclone Harry. In un quadro particolarmente complesso anche per le infrastrutture, con il progressivo ripristino della linea ferroviaria tra Messina e Catania (dopo le numerose, inevitabili, soppressioni che si sono verificate tra il 16 e il 25 gennaio scorsi) e con l'interruzione di alcune tratte a causa del cedimento del terreno e del manto stradale, il piccolo comune in provincia di Caltanissetta è finito al centro delle cronache internazionali per la maxi frana che ha danneggiato buona parte del paese. Una voragine che ha risucchiato al suo interno diverse porzioni di edifici e di strade, vetture e interi appezzamenti di terreno indeboliti dalle infiltrazioni e dalle forti piogge cadute sulla Sicilia. In uno stato di piena emergenza, con 1.330 persone allontanate dai rispettivi appartamenti, il sindaco Massimiliano Conti ha firmato un'ordinanza di sgombero immediato dei locali adibiti a residenza e ad attività siti nell'area delimitata che rientrano nella fascia rossa e l'interdizione temporanea di utilizzo delle aree ricadenti nella zona rossa, nonché il divieto assoluto di accesso. Dopodiché la palla è passata nelle mani di Roma.
"casa e auto: abbiamo perso tutto"
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Anche la casa del geometra Di Martino risulta inagibile. "Se non va giù la demoliranno. Abbiamo perso tutto". Nell'intervista rilasciata ai colleghi de Il Corriere della Sera, l'uomo si commuove ripensando a quanto accaduto. Un pensiero particolare lo rivolge anche alla sua Ford che, con ogni probabilità, non avrà mai più modo di guidare. "Prima o poi cadrà anche quella - le sue parole - Tutte le volte che la vedo in televisione mi viene un nodo alla gola. Sa, ha passato anche lei 24 anni con noi. Sono andato all'assicurazione per vedere se si può sospendere la polizza che scade in agosto. Mi hanno detto che hanno bisogno dei documenti. Ma come faccio a recuperarli, ho detto. Mio figlio allora ha trovato una foto del precipizio dove si vede la targa. Vediamo se possono fare qualcosa. Ma queste sono piccole cose. Qui la tragedia è enorme".

